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Attività sportiva per la Spalla: Ciò che conta è l’Anzianità di Allenamento

Fermo, so cosa stai pensando. Ti sei immaginato un vecchietto in palestra che pratica attività sportiva per la Spalla sollevando dei pesi, vero?

L’immagine di copertina certamente non aiuta ma stai tranquillo, era volutamente provocatoria.

Quello che si nasconde dietro questo termine è qualcosa di completamente diverso e vogliamo spiegarti. L’anzianità di allenamento è infatti uno dei fattori più importanti per la capacità di un muscolo di rispondere correttamente ai carichi di lavoro che gli somministriamo.

Permette inoltre di costruirsi una vera e propria “sfera protettiva” in grado di proteggerci da dolori alla Spalla e qualsiasi tipo di infortunio.

Se quindi pratichi attività sportiva da tempo o l’hai introdotta solo da poco, hai trovato l’articolo che fa per te.

Sei pronto? Incominciamo, buona lettura.

Attività sportiva per la Spalla e Anzianità di allenamento

Per anzianità di allenamento si intende la capacità del nostro corpo (in questo caso la Spalla) di sopportare e tollerare carichi e stimoli rafforzativi che le vengono regolarmente somministrati. 

Questa abilità viene maturata in anni di regolare allenamento in palestra, con costanza, dedizione e abitudine al carico (inteso come sforzi effettuati).

Speriamo che dopo questa notizia tu non sia svenuto, però è la verità. È molto difficile infatti che una persona con anni di attività sportiva per la Spalla manifesti un dolore. Nei casi in cui ciò avvenga può essere dovuto ad un infortunio o sovraccarico, ma non sono molto frequenti.

Ne parleremo in modo più approfondito nei prossimi paragrafi.

Anzianità di allenamento

Perché l’attività sportiva per la Spalla è la migliore protezione

Devi sapere che l’attività motoria, intesa come esercizi con sovraccarichi (pesi, elastici o altro tipo di resistenze) è una delle migliori soluzioni per proteggersi e prevenire qualsiasi tipo di dolore alla Spalla.

Tutto ciò non è però sufficiente.

Se hai infatti appena iniziato a praticare dell’esercizio, che sia a casa tua o in palestra, ti facciamo i nostri complimenti! Ti sei già distinto dalla assoluta maggioranza delle persone e hai deciso di prendere in mano il problema.

La tua vittoria la decreterà però il tempo e la tua costanza, i veri elementi determinanti.

Una persona sportiva che si allena regolarmente da anni, avrà infatti una maggiore capacità di proteggersi da dolori o infortuni alla Spalla. Una sedentaria sarà invece molto più a rischio di svilupparli e potrebbe avere più difficoltà anche nei tempi di guarigione del percorso riabilitativo.

Riabilitazione Spalla

“Però ho praticato attività motoria per anni”

Questa è una delle affermazioni che sentiamo più frequentemente tra i nostri pazienti.

“Ho fatto sport fino a due anni fa”, “Andavo a camminare tutti i giorni”, “quando ero giovane praticavo attività sportiva agonistica”, “Ho fatto una vita in palestra” e molte altre simili.

Devi però sapere una cosa importante. Purtroppo, nel mondo della riabilitazione alla Spalla, non si vive di rendita.

Aver dedicato molti anni ad uno sport ti ha sicuramente fatto bene affinché non si presentassero altri problemi in passato. Tuttavia, non ti garantisce una protezione ora.

Devi pensare infatti che l’esercizio finalizzato al proprio benessere è paragonabile all’attività di lavarsi i denti per prevenire le carie.

Essersi lavati i denti per una vita e ad un certo punto interrompere, non assicura di avere problemi da quel momento in poi.

Tutto ciò è da intendersi come uno stile di vita e non un fenomeno occasionale.

Anzianità di allenamento: devo diventare un palestrato?

“Ok, ho capito che devo fare attività sportiva con regolarità, ma vuol dire diventare un palestrato?”

Assolutamente no, non è necessario.

Devi sapere infatti che due persone possono essere apparentemente molto simili tra loro, magari aventi stessa età, simile corporatura, peso e altezza ma essere completamente differenti dal punto di vista muscolare.

Non intendiamo infatti la necessità di creare ipertrofia, ovvero sviluppo di massa muscolare come vedi nei culturisti o bodybuilder, assolutamente!

Intendiamo abituare un muscolo a ricevere stimoli affinché incrementi la sua densità e salute mitocondriale.

I mitocondri sono infatti le “stazioni energetiche” delle nostre cellule muscolari e molti studi hanno dimostrato che una perdita di integrità mitocondriale comporta sia l’inizio che la progressione di molti problemi di salute: neuromuscolari, metabolici e cardiovascolari.

Avere un muscolo allenato da anni, non necessariamente diventerà voluminoso. Potrebbe infatti cambiare pochissimo il suo aspetto esteriore ma avere all’interno un’autentica rivoluzione dal punto di vista mitocondriale.

Questo equivarrà ad una notevole capacità di fronteggiare carichi meccanici, in altre parole sforzi durante la propria giornata, prevenendo l’insorgenza di dolori alla Spalla.

Dolore alla Spalla in palestra

Attività sportiva per la Spalla: non è troppo tardi per iniziare.

Quello che vediamo spesso nel nostro lavoro di Fisioterapisti è una forte difficoltà all’adesione di questo cambio di abitudini e stile di vita e la cosa è più che comprensibile.

Spesso traspare un senso di sconforto e poca motivazione dovuta al fatto che si pensa che per il fatto che non si è mai praticato nessun genere di attività prima d’ora, sia ormai troppo tardi e non si possa più iniziare.

Questa è una cosa molto importante che vogliamo approfondire.

Non è mai troppo tardi per iniziare a prendersi cura di se stessi e per risolvere un proprio problema di salute, guai a pensare il contrario.

I nostri muscoli sotto questo aspetto sono “ciechi”. Non ci possono vedere allo specchio né tantomeno sono a conoscenza di quelle che sono le nostre abitudini quotidiane. Loro ascoltano solo ciò che giunge loro dall’esterno, adeguandosi di conseguenza.

  • Se non ricevono stimoli per loro non ha senso mantenere “attive” cellule che consumano energia e che non servono a nessuno scopo. Cosa fanno quindi? Fanno dei tagli, si indeboliscono e perdono forza contrattile.
  • Se ricevono stimoli abitualmente rilevano invece la necessità di adeguarsi ad essi e allora si rafforzano, si adattano appunto a ciò che ricevono e prendono così forza.

 

In sintesi, non è mai troppo tardi ed il timore è solo nella tua testa. Sai come si procede in questi casi?

“Senza fretta e senza sosta”

Attività sportiva alla spalla

Attività sportiva per la Spalla: da cosa posso iniziare?

Per spiegarti bene come poter iniziare in autonomia a fare attività sportiva per la Spalla dobbiamo far riferimento nuovamente ad un modello teorico già affrontato in precedenza in molti nostri articoli: Il modello Carico – Capacità di Carico.

È un modello teorico attraverso il quale è possibile capire la causa di insorgenza della quasi totalità dei problemi di natura muscolare che possono accadere nella nostra vita.

Il concetto alla base è che tutti gli infortuni muscolari avvengono a causa di uno squilibrio tra due variabili:

  • Il Carico: Inteso come l’insieme di tutti gli stress (meccanici e non solo) a cui è sottoposta la Spalla.
  • La Capacità di Carico: Ovvero la possibilità del corpo di far fronte e tollerare questi stress.

L’errore molto comune è che le persone si concentrino solo ed esclusivamente sul Carico, dimenticando completamente che è la Capacità di Carico a giocare un ruolo determinante.

Ti invitiamo a dare un’occhiata ad alcuni esempi che abbiamo preparato per capire meglio in quale situazione tu ti trova. Lo puoi fare guardando questo video.

I primi esercizi

Adesso che hai finalmente capito questi semplici concetti, vediamo come poter inserire in modo graduale l’attività sportiva per la Spalla.

I primi movimenti che ti consigliamo di fare sono quelli lontano dal tuo dolore, cioè che non ti evocano il sintomo. Puoi fare delle alzate laterali, alzate frontali, rotazioni ed elevazioni purchè venga rispettata l’assenza di dolore.

Una volta trovato il punto di partenza inserisci un numero di ripetizioni compreso tra 6 e 8, per 3-4 volte al giorno in ciascun esercizio. Se il dolore alla Spalla è forte, parti facendo gli esercizi a giorni alterni e successivamente a cadenza quotidiana.

Inizia inoltre senza peso ed inseriscilo con calma. Una volta aumentato, partendo da 1 kg ed incrementando, mantieni la frequenza costante per almeno una settimana prima di effettuare un ulteriore incremento.

Ricorda che, anche quando la spalla non avrà più alcun dolore, sarà molto importante cambiare gli esercizi ciclicamente ogni 2-3 mesi in modo che la spalla non si adatti mai allo stesso stimolo. Fai tutto ciò con costanza e ricorda che i risultati più grandi arriveranno solo a distanza di tempo, quindi non aver fretta e non perdere fiducia.

Conclusioni

Se anche tu hai dolore alla Spalla e non hai mai praticato attività motoria, svolgendo una vita sedentaria, non ti abbattere!

Può succedere ed è normale, ma ti vogliamo dare 3 buone notizie.

1️ – Il processo è reversibile e non è mai troppo tardi per incominciare. La Spalla può ritornare completamente in salute.

2️ – Non serve iscriversi in palestra. I nostri percorsi terapeutici possono essere svolti anche a casa, con l’utilizzo di pochissima attrezzatura e organizzandosi con il lavoro.

3️ – Puoi scaricare subito la nostra Video Guida Gratuita, con la quale potrai finalmente:

  • Scoprire perché il 96% dei trattamenti riabilitativi alla Spalla fallisce.
  • Conoscere il Metodo Shoulder Center e cosa lo rende così efficace.
  • Avere degli esercizi pratici da mettere in atto da subito per risolvere da subito il problema.

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