Artrosi alla spalla: come intervenire efficacemente.

 

L’Artrosi alla Spalla è la condizioni muscolo-scheletrica più frequente a livello mondiale e interessa prevalentemente  persone con un’età superiore ai 40-60 anni.

Sul web sono presenti moltissimi articoli che descrivono dettagliatamente le sue cause, i meccanismi di insorgenza, la sintomatologia caratteristica e tutto ciò che la riguarda dal punto di vista medico.

Talvolta però, avere tra le mani la causa del problema può non bastare se il fine è risolverlo.

Per questo motivo noi di Shoulder Center™, il Primo Centro in Italia Specializzato esclusivamente nella Riabilitazione della Spalla, vogliamo parlartene in modo pratico.

In questo articolo ti diremo come poter intervenire efficacemente in una fase iniziale di artrosi alla Spalla, liberandoti dal dolore ma, soprattutto, evitando che il problema possa per sua natura peggiorare.

 

Cosa significa Artrosi alla Spalla in Fase Iniziale.

 

L’artrosi alla Spalla come ormai tutti sanno è un problema dovuto all’”usura” o “consumo” della cartilagine articolare. Come già detto, non approfondiremo troppo l’argomento dal punto di vista medico, essendoci già troppe informazioni ripetitive.

Una cosa però importante da sottolineare è che, essendo un disturbo degenerativo, tende a peggiorare nel tempo.

Intervenire in una fase iniziale è infatti molto importante per avere così un buon margine d’azione sul nascere del problema, anziché muoversi in una avanzata nel quale il dolore può essere un ostacolo.

Come riconoscere però un problema in fase iniziale?

In realtà è più difficile che in uno stadio avanzato. All’inizio del problema non è infatti presente nessuna rigidità articolare o limitazione al movimento. Al massimo c’è un dolore lieve, manifestato a seguito di movimenti ripetuti delle braccia, specie durante l’attività lavorativa ripetuta e lo sport.

Sicuramente non è presente la notte ed è riferito internamente, in corrispondenza dell’articolazione e non del braccio. Vedi l’immagine sotto.

Il caso in assoluto più frequente è la scoperta tramite esame radiografico, pratica consueta ormai in presenza di qualsiasi dolore alla Spalla. Approfondiremo questo aspetto dopo, essendoci sotto un grosso tranello al quale dover stare attenti.

 

Artrosi alla Spalla: la Radiografia serve?

 

Occhi bene aperti a quello che ti stiamo per dire, perché è qui che si commettono gli errori, quelli seri.

Per ottenere la conferma diagnostica di questo problema è necessaria una radiografia, giusto. Solitamente però non viene mai specificato in quale fase del disturbo.

Devi sapere infatti che questo esame serve solo in casi avanzati, dove le modifiche all’osso (sclerosi subcondrale, geodi, osteofiti, riduzione della rima) sono evidenti e chiaramente responsabili.

In fase iniziale la radiografia è poco utile e in realtà nella maggioranza dei casi non è utilizzata al fine diagnostico ma come strumento medico-legale.

Ti sarà magari capitato di sentire un medico dire la frase “una radiografia non la si nega a nessuno”. Ecco questa è una delle frasi più frequenti e ingannevoli.

Questo perchè è molto utile a vedere le strutture ossee ma non tutto ciò che vi è attorno (muscoli, tendini, legamenti, nervi).

Esame strumentale artrosi

 

Attenzione ai falsi allarmi

 

Moltissime persone volte vengono da noi nel Centro Shoulder Center™ con già in mano una radiografia alla Spalla che evidenzia una lieve artrosi, scoprendo poi che non è la diretta responsabile del problema.

Tieni bene a mente questo concetto:

L’artrosi in fase iniziale molto difficilmente dà dolore alla Spalla, specialmente se esso è forte e rappresenta un problema per lo svolgimento delle tue attività quotidiane.

Potresti infatti essere anche tu caduto nella trappola, avendo un dolore un problema alla Spalla con ANCHE dei piccoli segni di artrosi all’articolazione.

Se ci si affida ad un esame che può vedere solo questi ultimi, indovina quale sarà considerato il responsabile del problema?

 

Come evitare false diagnosi di Artrosi alla Spalla

 

Il modo più corretto e sensato di procedere è fare quello che facciamo noi con il Metodo Shoulder Center™, ovvero:

Essere valutati da uno Specialista nella Riabilitazione della Spalla, non un professionista generico che tratta tutto allo stesso modo.

In questo modo si potrà valutare se il problema è di competenza Fisioterapica e risolvibile (95% dei casi) e solo nel raro caso in cui sia necessario un esame radiografico, effettuarlo.

Hai capito la differenza?

Nel primo caso l’esame veniva utilizzato come prassi, per ogni problema. Se poi si fosse visto qualcosa imputabile come responsabile, ancora meglio.

L’esame dovrebbe invece essere un caso raro, utilizzato con coscienza e solo e soltanto dopo un’attenta e approfondita valutazione di un esperto, altrimenti significherebbe puntare a caso.

Rispondi a questa domanda:

Prima di prescriverti un esame, ti hanno fatto un approfondito colloquio? Ti hanno fatto moltissime domande sul tuo problema? Ti hanno toccato e valutato con mano la spalla a lettino?

Probabilmente ti sei già dato la risposta, ma andiamo avanti.

 

Una lieve Artrosi alla Spalla è normale.

 

Tranquillo, non hai letto male, è proprio così.

L’Artrosi è uno dei problemi in assoluto più frequenti alla Spalla, ma ti sei mai chiesto il perché?

Te lo diciamo noi, perché purtroppo è uno di quelli maggiormente sopravvalutati.

Si attribuisce causa all’Artrosi ormai per tutto. Ogni dolore, fastidio, problema ad una persona con una età superiore ai 40-50 anni è considerato “Artrosi”.

Essa, nella sue fasi iniziali è un fenomeno naturale dato dal normale processo di invecchiamento del nostro corpo! Esattamente come per le rughe sulla fronte, anche all’interno il nostro corpo “cambia” con il tempo. Il problema è che non lo notiamo perchè non possiamo “vederci all’interno” come facciamo tutti i giorni allo specchio.

Quand’è allora che ce ne rendiamo conto tutto d’un tratto? Quando ci viene fatto fare un esame.

Analizziamo quello che dicono gli studi scientifici che si sono occupati di analizzare questo fenomeno.

Gli studi dicono che la presenza di “reperti radiografici” come:

1️) Osteofiti
2️) Riduzione dello spazio articolare
3️) Geodi
4️) Sclerosi subcondrale

Non sono indicatori affidabili per giustificare la presenza di sintomi in una persona con sospetta Artrosi.

E’ presente molta discrepanza tra queste variazioni presenti a referto e sintomi provati.

Artrosi uguale alle rughe

 

Il corpo è una pianta, non una macchina

 

Se dopo quello che ti abbiamo detto ti senti un po’ confuso, è normale.

La sintesi di quello che ti vogliamo dire è:

  • Potrebbe essere che il tuo dolore/problema non sia dovuto all’Artrosi. Per essere sicuri andrebbe fatta una valutazione prima e un esame dopo.
  • Per questo motivo hai il dovere di accertartene e questa responsabilità è tua, non del medico.
  • Se l’esame ha mostrato dei segni artrosici in fase iniziale, potrebbe essere normale.

D’ora in poi ti parleremo infatti non di come regredire i piccoli segni di artrosi iniziale (che abbiamo detto essere normali) bensì prevenire l’insorgenza di uno stato più avanzato e sintomatico.

La prima cosa da sapere è che il nostro corpo non è paragonabile ad una macchina, da “lubrificare” e mantenere oleata.

Il nostro corpo è più simile ad una pianta. Non possiamo “aggiustarla”, ma possiamo metterla nelle giuste condizioni per una crescita o ripresa migliore.

Esattamente come le piante, anche il corpo umano è in grado di adattarsi agli stimoli ai quali viene sottoposto, sia in positivo che in negativo.

Per cui non bisogna concentrarsi per “aggiustare” il proprio corpo, ma “coltivarlo”!

 

Come prevenire efficacemente l’Artrosi alla Spalla

 

Abbiamo intenzionalmente sostituito il termine “intervenire” con “prevenire”, proprio per quanto detto prima.

Adesso entriamo più nel dettaglio pratico.

La prima cosa che dovresti fare è capire se il tuo lavoro è considerato ripetitivo-usurante per la tua Spalla.

Se sei un imbianchino, un muratore, un magazziniere o un macellaio, giusto per citare alcuni esempi, potresti rientrare in questa categoria.

Se così fosse non ti devi disperare, significa solo che tu, più di altri, possiedi una probabilità maggiore di sviluppare una artrosi alla Spalla, il che non significa assolutamente la certezza che ciò accadrà.

In questo caso il consiglio che ti diamo è di cercare per quanto possibile di “modificare” lo svolgimento del tuo lavoro (attento, lo svolgimento!) cercando di inserire della pause e limitando quanto più puoi il “carico” sulla Spalla.

Anche se a te sembreranno delle piccole variazioni insignificanti ti assicuriamo che, proprio per la sua ripetitività, alla fine della giornata il volume risparmiato sarà cospicuo. Immagina inoltre di considerare uno o più anni di svolgimento della professione, non è per nulla poco.

Si chiama “effetto palla di neve”. All’inizio ti sembrerà piccolo e poco rilevante ma con il tempo la mole di sforzo risparmiato sulla Spalla sarà enorme.

 

L’esercizio nell’Artrosi alla Spalla

 

Se fino ad ora abbiamo visto una strategia “difensiva” per limitare i fattori di rischio di artrosi, ci concentriamo ora su quelli per prevenire direttamente il problema.

L’arma in assoluto più efficace è l’esercizio e l’attività motoria.

Se sei una persona sedentaria che con gli impegni di lavoro non riesce a dedicarci del tempo, non ti piacerà quello che ti stiamo per dire.

Eppure, l’attività motoria regolare e costante è in assoluto il fattore più determinante nella prevenzione di questo problema. Sono presenti numerosi studi scientifici a riguardo e tutti affermano l’importanza di fornire alla Spalla uno stimolo meccanico regolare, costante con dei carichi.

L’attività motoria dovrebbe essere svolta per 3-5 volte a settimana, dai 30 ai 50 minuti e utilizzando pesi, in modo graduale e progressivo.

Tutto questo andrebbe inserito in un contesto quotidiano, proprio perché il tempo di mantenimento è il parametro più importante che decreta il successo.

Se vuoi approfondire l’argomento, ti invito a guardare questo video in cui ti parliamo dettagliatamente dell’Esercizio Terapeutico e di che cosa esso significhi.

 

Cosa ti consigliamo di fare.

 

Se dalla radiografia risulta che hai uno stato di Artrosi iniziale, non disperarti e stai attento/a perché molte volte questo esame non vede la vera causa del problema.

Rivolgiti sempre ad un Fisioterapista esperto nella riabilitazione della spalla e mi raccomando, assicurati che venga sempre fatta una valutazione in primis.

Per questo motivo, se vuoi richiedere di essere seguito da noi e puoi raggiungere il nostro centro di Verona clicca qui sotto:

Voglio sapere come poter fare un percorso a distanza.

Infine, se vuoi ordinare la tua copia del nostro libro Habemus Spalla, clicca qui sotto.

Voglio ordinare una copia del libro Habemus Spalla.

Shoulder Center – Specializzati nella riabilitazione della spalla.

Artrosi alla spalla: come intervenire efficacemente.

 

L’Artrosi alla Spalla è la condizioni muscolo-scheletrica più frequente a livello mondiale e interessa prevalentemente  persone con un’età superiore ai 40-60 anni.

Sul web sono presenti moltissimi articoli che descrivono dettagliatamente le sue cause, i meccanismi di insorgenza, la sintomatologia caratteristica e tutto ciò che la riguarda dal punto di vista medico.

Talvolta però, avere tra le mani la causa del problema può non bastare se il fine è risolverlo.

Per questo motivo noi di Shoulder Center™, il Primo Centro in Italia Specializzato esclusivamente nella Riabilitazione della Spalla, vogliamo parlartene in modo pratico.

In questo articolo ti diremo come poter intervenire efficacemente in una fase iniziale di artrosi alla Spalla, liberandoti dal dolore ma, soprattutto, evitando che il problema possa per sua natura peggiorare.

 

Cosa significa Artrosi alla Spalla in Fase Iniziale.

 

L’artrosi alla Spalla come ormai tutti sanno è un problema dovuto all’”usura” o “consumo” della cartilagine articolare. Come già detto, non approfondiremo troppo l’argomento dal punto di vista medico, essendoci già troppe informazioni ripetitive.

Una cosa però importante da sottolineare è che, essendo un disturbo degenerativo, tende a peggiorare nel tempo.

Intervenire in una fase iniziale è infatti molto importante per avere così un buon margine d’azione sul nascere del problema, anziché muoversi in una avanzata nel quale il dolore può essere un ostacolo.

Come riconoscere però un problema in fase iniziale?

In realtà è più difficile che in uno stadio avanzato. All’inizio del problema non è infatti presente nessuna rigidità articolare o limitazione al movimento. Al massimo c’è un dolore lieve, manifestato a seguito di movimenti ripetuti delle braccia, specie durante l’attività lavorativa ripetuta e lo sport.

Sicuramente non è presente la notte ed è riferito internamente, in corrispondenza dell’articolazione e non del braccio. Vedi l’immagine sotto.

Il caso in assoluto più frequente è la scoperta tramite esame radiografico, pratica consueta ormai in presenza di qualsiasi dolore alla Spalla. Approfondiremo questo aspetto dopo, essendoci sotto un grosso tranello al quale dover stare attenti.

 

Artrosi alla Spalla: la Radiografia serve?

 

Occhi bene aperti a quello che ti stiamo per dire, perché è qui che si commettono gli errori, quelli seri.

Per ottenere la conferma diagnostica di questo problema è necessaria una radiografia, giusto. Solitamente però non viene mai specificato in quale fase del disturbo.

Devi sapere infatti che questo esame serve solo in casi avanzati, dove le modifiche all’osso (sclerosi subcondrale, geodi, osteofiti, riduzione della rima) sono evidenti e chiaramente responsabili.

In fase iniziale la radiografia è poco utile e in realtà nella maggioranza dei casi non è utilizzata al fine diagnostico ma come strumento medico-legale.

Ti sarà magari capitato di sentire un medico dire la frase “una radiografia non la si nega a nessuno”. Ecco questa è una delle frasi più frequenti e ingannevoli.

Questo perchè è molto utile a vedere le strutture ossee ma non tutto ciò che vi è attorno (muscoli, tendini, legamenti, nervi).

Esame strumentale artrosi

 

Attenzione ai falsi allarmi

 

Moltissime persone volte vengono da noi nel Centro Shoulder Center™ con già in mano una radiografia alla Spalla che evidenzia una lieve artrosi, scoprendo poi che non è la diretta responsabile del problema.

Tieni bene a mente questo concetto:

L’artrosi in fase iniziale molto difficilmente dà dolore alla Spalla, specialmente se esso è forte e rappresenta un problema per lo svolgimento delle tue attività quotidiane.

Potresti infatti essere anche tu caduto nella trappola, avendo un dolore un problema alla Spalla con ANCHE dei piccoli segni di artrosi all’articolazione.

Se ci si affida ad un esame che può vedere solo questi ultimi, indovina quale sarà considerato il responsabile del problema?

 

Come evitare false diagnosi di Artrosi alla Spalla

 

Il modo più corretto e sensato di procedere è fare quello che facciamo noi con il Metodo Shoulder Center™, ovvero:

Essere valutati da uno Specialista nella Riabilitazione della Spalla, non un professionista generico che tratta tutto allo stesso modo.

In questo modo si potrà valutare se il problema è di competenza Fisioterapica e risolvibile (95% dei casi) e solo nel raro caso in cui sia necessario un esame radiografico, effettuarlo.

Hai capito la differenza?

Nel primo caso l’esame veniva utilizzato come prassi, per ogni problema. Se poi si fosse visto qualcosa imputabile come responsabile, ancora meglio.

L’esame dovrebbe invece essere un caso raro, utilizzato con coscienza e solo e soltanto dopo un’attenta e approfondita valutazione di un esperto, altrimenti significherebbe puntare a caso.

Rispondi a questa domanda:

Prima di prescriverti un esame, ti hanno fatto un approfondito colloquio? Ti hanno fatto moltissime domande sul tuo problema? Ti hanno toccato e valutato con mano la spalla a lettino?

Probabilmente ti sei già dato la risposta, ma andiamo avanti.

 

Una lieve artrosi alla spalla è normale.

 

Tranquillo, non hai letto male, è proprio così.

L’Artrosi è uno dei problemi in assoluto più frequenti alla Spalla, ma ti sei mai chiesto il perché?

Te lo diciamo noi, perché purtroppo è uno di quelli maggiormente sopravvalutati.

Si attribuisce causa all’Artrosi ormai per tutto. Ogni dolore, fastidio, problema ad una persona con una età superiore ai 40-50 anni è considerato “Artrosi”.

Essa, nella sue fasi iniziali è un fenomeno naturale dato dal normale processo di invecchiamento del nostro corpo! Esattamente come per le rughe sulla fronte, anche all’interno il nostro corpo “cambia” con il tempo. Il problema è che non lo notiamo perchè non possiamo “vederci all’interno” come facciamo tutti i giorni allo specchio.

Quand’è allora che ce ne rendiamo conto tutto d’un tratto? Quando ci viene fatto fare un esame.

Analizziamo quello che dicono gli studi scientifici che si sono occupati di analizzare questo fenomeno.

Gli studi dicono che la presenza di “reperti radiografici” come:

1️) Osteofiti
2️) Riduzione dello spazio articolare
3️) Geodi
4️) Sclerosi subcondrale

Non sono indicatori affidabili per giustificare la presenza di sintomi in una persona con sospetta Artrosi.

E’ presente molta discrepanza tra queste variazioni presenti a referto e sintomi provati.

Artrosi uguale alle rughe

 

Il corpo è una pianta, non una macchina

 

Se dopo quello che ti abbiamo detto ti senti un po’ confuso, è normale.

La sintesi di quello che ti vogliamo dire è:

  • Potrebbe essere che il tuo dolore/problema non sia dovuto all’Artrosi. Per essere sicuri andrebbe fatta una valutazione prima e un esame dopo.
  • Per questo motivo hai il dovere di accertartene e questa responsabilità è tua, non del medico.
  • Se l’esame ha mostrato dei segni artrosici in fase iniziale, potrebbe essere normale.

D’ora in poi ti parleremo infatti non di come regredire i piccoli segni di artrosi iniziale (che abbiamo detto essere normali) bensì prevenire l’insorgenza di uno stato più avanzato e sintomatico.

La prima cosa da sapere è che il nostro corpo non è paragonabile ad una macchina, da “lubrificare” e mantenere oleata.

Il nostro corpo è più simile ad una pianta. Non possiamo “aggiustarla”, ma possiamo metterla nelle giuste condizioni per una crescita o ripresa migliore.

Esattamente come le piante, anche il corpo umano è in grado di adattarsi agli stimoli ai quali viene sottoposto, sia in positivo che in negativo.

Per cui non bisogna concentrarsi per “aggiustare” il proprio corpo, ma “coltivarlo”!

 

Come prevenire efficacemente l’Artrosi alla Spalla

 

Abbiamo intenzionalmente sostituito il termine “intervenire” con “prevenire”, proprio per quanto detto prima.

Adesso entriamo più nel dettaglio pratico.

La prima cosa che dovresti fare è capire se il tuo lavoro è considerato ripetitivo-usurante per la tua Spalla.

Se sei un imbianchino, un muratore, un magazziniere o un macellaio, giusto per citare alcuni esempi, potresti rientrare in questa categoria.

Se così fosse non ti devi disperare, significa solo che tu, più di altri, possiedi una probabilità maggiore di sviluppare una artrosi alla Spalla, il che non significa assolutamente la certezza che ciò accadrà.

In questo caso il consiglio che ti diamo è di cercare per quanto possibile di “modificare” lo svolgimento del tuo lavoro (attento, lo svolgimento!) cercando di inserire della pause e limitando quanto più puoi il “carico” sulla Spalla.

Anche se a te sembreranno delle piccole variazioni insignificanti ti assicuriamo che, proprio per la sua ripetitività, alla fine della giornata il volume risparmiato sarà cospicuo. Immagina inoltre di considerare uno o più anni di svolgimento della professione, non è per nulla poco.

Si chiama “effetto palla di neve”. All’inizio ti sembrerà piccolo e poco rilevante ma con il tempo la mole di sforzo risparmiato sulla Spalla sarà enorme.

 

L’esercizio nell’artrosi alla spalla

 

Se fino ad ora abbiamo visto una strategia “difensiva” per limitare i fattori di rischio di artrosi, ci concentriamo ora su quelli per prevenire direttamente il problema.

L’arma in assoluto più efficace è l’esercizio e l’attività motoria.

Se sei una persona sedentaria che con gli impegni di lavoro non riesce a dedicarci del tempo, non ti piacerà quello che ti stiamo per dire.

Eppure, l’attività motoria regolare e costante è in assoluto il fattore più determinante nella prevenzione di questo problema. Sono presenti numerosi studi scientifici a riguardo e tutti affermano l’importanza di fornire alla Spalla uno stimolo meccanico regolare, costante con dei carichi.

L’attività motoria dovrebbe essere svolta per 3-5 volte a settimana, dai 30 ai 50 minuti e utilizzando pesi, in modo graduale e progressivo.

Tutto questo andrebbe inserito in un contesto quotidiano, proprio perché il tempo di mantenimento è il parametro più importante che decreta il successo.

Se vuoi approfondire l’argomento, ti invito a guardare questo video in cui ti parliamo dettagliatamente dell’Esercizio Terapeutico e di che cosa esso significhi.

 

Cosa ti consigliamo di fare.

 

Se dalla radiografia risulta che hai uno stato di Artrosi iniziale, non disperarti e stai attento/a perché molte volte questo esame non vede la vera causa del problema.

Rivolgiti sempre ad un Fisioterapista esperto nella riabilitazione della spalla e mi raccomando, assicurati che venga sempre fatta una valutazione in primis.

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