Come riconoscere una spalla congelata o capsulite adesiva.
È da alcune settimane o mesi che ti porti dietro un dolore alla spalla e recentemente non riesci più a muoverla?
Hai difficoltà a vestirti, lavarti e la spalla non ti da tregua nemmeno la notte?
Se sei andato da un medico o fisioterapista potrebbero averti detto di avere la cosiddetta spalla congelata o capsulite adesiva.
Tu vuoi però esserne sicuro, dal momento in cui magari hai anche fatto un esame strumentale che non ha visto nulla di strano a parte alcuni piccoli problemi di poco conto.
Come riconoscere davvero una spalla congelata? E che cosa si deve fare per guarire?
Se stai cercando qualcuno che ti spieghi per filo e per segno cosa fare e, soprattutto, cosa evitare ecco che hai trovato ciò che fa al caso tuo.
Siamo Fisioterapisti specializzati nella riabilitazione della spalla, per cui mettiti comodo e leggi bene quello che stiamo per dirti.
Che cos’è una spalla congelata o capsulite adesiva
Partendo con ordine, la spalla congelata, detta anche Capsulite Adesiva, è una condizione dolorosa caratterizzata da forte rigidità al movimento.
Contrariamente a quanto si pensi, è un problema abbastanza frequente e, se saputa affrontare correttamente, con le giuste conoscenze e strategie, può guarire completamente.
Nonostante le varie teorie circolanti riguardo le cause di insorgenza, al momento non si può dare una risposta certa, questo non vuol dire però che non si sappia esattamente cosa fare per risolvere il problema.
Si sa certamente che non è alimentata da un processo infiammatorio (da qui l’inesattezza di chiamarla capsulite) in quanto la durata di un normale processo infiammatorio non dura oltre i 15-20 giorni.
La rigidità interna percepita è dovuta ai tessuti che avvolgono l’articolazione e che compongono la cosiddetta capsula. Essa è come un involucro che ha una funzione di stabilizzazione e protezione.
Questi tessuti, avendo proprietà elastiche, possono tendersi per poi riaccorciarsi, a seconda del movimento della spalla. Tuttavia, possono anche perdere tali capacità arrivando, nel caso della spalla congelata, a fare da “freno a mano” al movimento.
Come riconoscere una spalla congelata
Se ti hanno detto di fare un esame come la risonanza magnetica o l’ecografia per riconoscere questo tipo di problema si sono sbagliati.
Nessuno di questi esami è in grado di confermarti con certezza tale problema, perché la diagnosi è prevalentemente clinica.
In altre parole, è necessaria un’attenta ed approfondita visita specialistica che, in molti casi, può essere svolta anche a distanza.
È infatti molto importante effettuare un colloquio per ricercare prima di tutto alcuni segni distintivi di questo problema, come la rigidità articolare, l’insorgenza graduale e la limitazione ad alcuni movimenti.
Un esperto infatti può e deve verificare se, effettivamente, la spalla presenta un blocco articolare oppure no.
Ovvero, se qualcuno ti alzasse passivamente il braccio, non ci riuscirebbe a causa di un oggettivo blocco meccanico del movimento.
In alternativa, è possibile effettuare dei test speciali nei quali si va a controllare la mobilità articolare e, se si dovesse riscontrare una resistenza meccanica, questo sarebbe un indizio molto importante.
In sintesi, gli esami strumentali non possono aiutarti. Serve essere di fronte ad un esperto che, attraverso domande specifiche e dei test di movimento sia in grado di confermarti il problema.
Perché la risonanza e l’ecografia non servono
Questi esami sono in grado di vedere molto bene se è presente qualcosa di alterato/rotto all’interno della spalla.
Si prestano quindi bene a vedere eventuali lesioni tendinee, legamentose e ossee. Insomma, vedono se qualcosa è fuori posto oppure no.
Tuttavia, non riescono altrettanto bene (anzi proprio per nulla) a fare un’analisi qualitativa dei tessuti.
Ti spieghiamo meglio. Abbiamo detto che la spalla congelata è dovuta ad una progressiva retrazione ed irrigidimento dei tessuti capsulari, ovvero quelli che avvolgono l’articolazione.
Questo, di fatto, comporta l’esistenza di un vero e proprio freno a mano al movimento. Per cui non c’è niente di rotto o fuori posto, bensì di meccanicamente poco elastico.
Non essendoci nessun altro segno oggettivo ed essendo un problema di “qualità” del tessuto, questi esami non sono in alcun modo in grado di confermare l’esistenza del problema.
Vedranno un tessuto normale che però al movimento o alla mobilizzazione passiva di un terapista esperto offrirà resistenza.
È proprio questo il problema per cui la maggior parte delle spalle congelate non vengono diagnosticate correttamente. Ci si affida troppo ad esami, reputati come unico strumento in grado di aiutarci, quando per questo problema serve una valutazione pratica.
Il rischio che si corre è invece quello di individuare attraverso di essi delle alterazioni come calcificazioni, micro-lesioni tendinee ecc. attribuendone erroneamente la causa del dolore.
Questo sarebbe un errore drammaticamente grave che comprometterebbe notevolmente il tuo recupero, quindi occhi bene aperti.
Come riconoscere una spalla congelata.
Naturalmente il nostro consiglio è quello di rivolgerti ad un esperto in modo da essere sicuro di non fare errori, non perdere tempo e procedere quanto prima alla guarigione del problema.
Specialmente, dal momento in cui è stato dimostrato che spalle congelate non trattate a dovere presentavano a distanza di oltre 10 anni limitazioni e disabilità gravi.
Per questo motivo fai bene attenzione a queste caratteristiche distintive che potrebbero farti accendere un sospetto.
Nella maggior parte dei casi il problema insorge in modo graduale, senza nessuna causa apparente. La spalla inizia a fare male tuttavia la mobilità è conservata.
Dopo qualche settimana i movimenti si fanno più rigidi ed impegnativi, si nota meno mobilità, specialmente nelle rotazioni, quindi per portare la mano dietro la schiena o toccare la nuca con il palmo.
Infine, si verifica un vero e proprio blocco per cui non si riesce neanche ad alzare la spalla, tutti i movimenti sono bloccati e molto dolorosi ed il dolore è sempre presente anche la notte.
Questo è un tipico quadro di spalla congelata ma ci possono essere molte sfaccettature e i casi possono differire ampiamente tra loro, quindi bisogna valutarne ognuno.
Non esistono test specifici per la spalla congelata che siano validi per cui non vale troppo la pena diventare matti nel confermare che si tratti o no di spalla congelata.
Il nostro consiglio è infatti quello di focalizzarti sul problema.
Se un esperto dovesse riscontrare una rigidità articolare, interverrebbe subito su quello perché è il responsabile del dolore e del blocco motorio.
Come risolvere una spalla congelata.
Partiamo con una premessa, sono poche le cose da fare, un’infinità quelle da evitare. Ti parleremo prima di queste.
I massaggi non servono a niente. Non è un problema muscolare, ma articolare, quindi evita di buttare soldi e di credere a terapisti (solitamente semplici massaggiatori) che te li consigliano.
Scordati assolutamente di ricorrere a macchinette ed elettromedicali come le famose tecar, tens, laser, ultrasuono, magnetoterapia ecc. Soldi letteralmente buttati dalla finestra oltre che il tempo perso con il rischio che poi il problema peggiori.
Evita manipolazioni articolari da parte di osteopati, lascia perdere creme, pomate e cerotti magici.
Se ci conosci sai bene che noi sconsigliamo assolutamente tutte queste schifezze che non ti porteranno mai alcun risultato concreto e soddisfacente.
Non effettuare visite ortopediche, fisiatriche ed esami strumentali. Un esperto nella riabilitazione del tuo problema è perfettamente in grado di individuare il problema e pianificare un percorso di trattamento specifico.
Detto questo, arriviamo invece alle cose da fare.
Su una spalla congelata si interviene attraverso 3 principali strumenti in simbiosi tra loro.
- Corretta gestione del problema a casa e a lavoro.
- Esercizi di mobilizzazione articolare.
- Esercizi attivi per il recupero dei movimenti limitati.
Noterai quindi che la strategia si compone di fatto da due elementi: un metodo ed un approccio di trattamento attivo.
Ecco perché ti sconsigliamo tutte quelle altre terapie inutili nella maggior parte dei casi (non solo per la spalla congelata). Questa è la ricetta del successo, nuda e cruda, senz’altra via d’uscita.
Serve fare le cose giuste rispettando soprattutto i tempi di guarigione del problema. Come abbiamo detto tante altre volte, alcune settimane/mesi di lavoro fatto come si deve.
Guida completa su come agire correttamente.
Se vuoi veramente risolvere il problema il nostro consiglio è di guardare prima di tutto questo video.
È talmente importante che potrebbero veramente essere i 20 minuti meglio spesi per la tua spalla.
Detto questo, se hai visto questo video, parliamo finalmente la stessa lingua e inizi a capire come lavoriamo noi e perché abbiamo una percentuali di problemi alla spalla risolti così alta, se vuoi averne la prova ti basta cliccare qui: www.shouldercenter.it/testimonianze.
Il nostro metodo di lavoro è così efficace perché, in estrema sintesi, rispetta tutto ciò che dovrebbe essere fatto evitando rigorosamente tutto quello che nuoce ai risultati.
Interveniamo quindi sull’origine del problema e non solo sul sintomo (dando quindi risultati temporanei), abbiamo una strategia a monte per cui rinforziamo una spalla con esercizi specifici sul problema e rispettiamo rigorosamente i tempi di guarigione di cui essa ha bisogno.
Se non lo si fa, con terapie inutili, brevi, passive e rivolte solo al sintomo, ci si terrà inevitabilmente un dolore per anni cercando invano soluzioni una dopo l’altra.
Come poter essere seguito da noi, anche a distanza.
Noi di Shoulder Center prendiamo ogni mese un numero limitato di pazienti, perché i nostri trattamenti sono realmente efficaci e duraturi e per questo vogliamo concentrare la nostra attenzione su poche persone ma perfettamente seguite, per portarle ad ottenere i risultati prefissati.
Per questo motivo, vuoi richiedere di essere seguito da noi e puoi raggiungere il nostro centro di Verona clicca qui sotto:
Voglio sapere come poter fare un percorso con Shoulder Center.
Infine, se vuoi ordinare la tua copia del nostro libro Habemus Spalla, clicca qui sotto.
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Shoulder Center – Specializzati nella riabilitazione della spalla.
Come riconoscere una spalla congelata o capsulite adesiva.
È da alcune settimane o mesi che ti porti dietro un dolore alla spalla e recentemente non riesci più a muoverla?
Hai difficoltà a vestirti, lavarti e la spalla non ti da tregua nemmeno la notte?
Se sei andato da un medico o fisioterapista potrebbero averti detto di avere la cosiddetta spalla congelata o capsulite adesiva.
Tu vuoi però esserne sicuro, dal momento in cui magari hai anche fatto un esame strumentale che non ha visto nulla di strano a parte alcuni piccoli problemi di poco conto.
Come riconoscere davvero una spalla congelata? E che cosa si deve fare per guarire?
Se stai cercando qualcuno che ti spieghi per filo e per segno cosa fare e, soprattutto, cosa evitare ecco che hai trovato ciò che fa al caso tuo.
Siamo Fisioterapisti specializzati nella riabilitazione della spalla, per cui mettiti comodo e leggi bene quello che stiamo per dirti.
Che cos’è una spalla congelata o capsulite adesiva
Partendo con ordine, la spalla congelata, detta anche Capsulite Adesiva, è una condizione dolorosa caratterizzata da forte rigidità al movimento.
Contrariamente a quanto si pensi, è un problema abbastanza frequente e, se saputa affrontare correttamente, con le giuste conoscenze e strategie, può guarire completamente.
Nonostante le varie teorie circolanti riguardo le cause di insorgenza, al momento non si può dare una risposta certa, questo non vuol dire però che non si sappia esattamente cosa fare per risolvere il problema.
Si sa certamente che non è alimentata da un processo infiammatorio (da qui l’inesattezza di chiamarla capsulite) in quanto la durata di un normale processo infiammatorio non dura oltre i 15-20 giorni.
La rigidità interna percepita è dovuta ai tessuti che avvolgono l’articolazione e che compongono la cosiddetta capsula. Essa è come un involucro che ha una funzione di stabilizzazione e protezione.
Questi tessuti, avendo proprietà elastiche, possono tendersi per poi riaccorciarsi, a seconda del movimento della spalla. Tuttavia, possono anche perdere tali capacità arrivando, nel caso della spalla congelata, a fare da “freno a mano” al movimento.
Come riconoscere una spalla congelata
Se ti hanno detto di fare un esame come la risonanza magnetica o l’ecografia per riconoscere questo tipo di problema si sono sbagliati.
Nessuno di questi esami è in grado di confermarti con certezza tale problema, perché la diagnosi è prevalentemente clinica.
In altre parole, è necessaria un’attenta ed approfondita visita specialistica che, in molti casi, può essere svolta anche a distanza.
È infatti molto importante effettuare un colloquio per ricercare prima di tutto alcuni segni distintivi di questo problema, come la rigidità articolare, l’insorgenza graduale e la limitazione ad alcuni movimenti.
Un esperto infatti può e deve verificare se, effettivamente, la spalla presenta un blocco articolare oppure no.
Ovvero, se qualcuno ti alzasse passivamente il braccio, non ci riuscirebbe a causa di un oggettivo blocco meccanico del movimento.
In alternativa, è possibile effettuare dei test speciali nei quali si va a controllare la mobilità articolare e, se si dovesse riscontrare una resistenza meccanica, questo sarebbe un indizio molto importante.
In sintesi, gli esami strumentali non possono aiutarti. Serve essere di fronte ad un esperto che, attraverso domande specifiche e dei test di movimento sia in grado di confermarti il problema.
Perché la risonanza e l’ecografia non servono
Questi esami sono in grado di vedere molto bene se è presente qualcosa di alterato/rotto all’interno della spalla.
Si prestano quindi bene a vedere eventuali lesioni tendinee, legamentose e ossee. Insomma, vedono se qualcosa è fuori posto oppure no.
Tuttavia, non riescono altrettanto bene (anzi proprio per nulla) a fare un’analisi qualitativa dei tessuti.
Ti spieghiamo meglio. Abbiamo detto che la spalla congelata è dovuta ad una progressiva retrazione ed irrigidimento dei tessuti capsulari, ovvero quelli che avvolgono l’articolazione.
Questo, di fatto, comporta l’esistenza di un vero e proprio freno a mano al movimento. Per cui non c’è niente di rotto o fuori posto, bensì di meccanicamente poco elastico.
Non essendoci nessun altro segno oggettivo ed essendo un problema di “qualità” del tessuto, questi esami non sono in alcun modo in grado di confermare l’esistenza del problema.
Vedranno un tessuto normale che però al movimento o alla mobilizzazione passiva di un terapista esperto offrirà resistenza.
È proprio questo il problema per cui la maggior parte delle spalle congelate non vengono diagnosticate correttamente. Ci si affida troppo ad esami, reputati come unico strumento in grado di aiutarci, quando per questo problema serve una valutazione pratica.
Il rischio che si corre è invece quello di individuare attraverso di essi delle alterazioni come calcificazioni, micro-lesioni tendinee ecc. attribuendone erroneamente la causa del dolore.
Questo sarebbe un errore drammaticamente grave che comprometterebbe notevolmente il tuo recupero, quindi occhi bene aperti.
Come riconoscere una spalla congelata.
Naturalmente il nostro consiglio è quello di rivolgerti ad un esperto in modo da essere sicuro di non fare errori, non perdere tempo e procedere quanto prima alla guarigione del problema.
Specialmente, dal momento in cui è stato dimostrato che spalle congelate non trattate a dovere presentavano a distanza di oltre 10 anni limitazioni e disabilità gravi.
Per questo motivo fai bene attenzione a queste caratteristiche distintive che potrebbero farti accendere un sospetto.
Nella maggior parte dei casi il problema insorge in modo graduale, senza nessuna causa apparente. La spalla inizia a fare male tuttavia la mobilità è conservata.
Dopo qualche settimana i movimenti si fanno più rigidi ed impegnativi, si nota meno mobilità, specialmente nelle rotazioni, quindi per portare la mano dietro la schiena o toccare la nuca con il palmo.
Infine, si verifica un vero e proprio blocco per cui non si riesce neanche ad alzare la spalla, tutti i movimenti sono bloccati e molto dolorosi ed il dolore è sempre presente anche la notte.
Questo è un tipico quadro di spalla congelata ma ci possono essere molte sfaccettature e i casi possono differire ampiamente tra loro, quindi bisogna valutarne ognuno.
Non esistono test specifici per la spalla congelata che siano validi per cui non vale troppo la pena diventare matti nel confermare che si tratti o no di spalla congelata.
Il nostro consiglio è infatti quello di focalizzarti sul problema.
Se un esperto dovesse riscontrare una rigidità articolare, interverrebbe subito su quello perché è il responsabile del dolore e del blocco motorio.
Come risolvere una spalla congelata.
Partiamo con una premessa, sono poche le cose da fare, un’infinità quelle da evitare. Ti parleremo prima di queste.
I massaggi non servono a niente. Non è un problema muscolare, ma articolare, quindi evita di buttare soldi e di credere a terapisti (solitamente semplici massaggiatori) che te li consigliano.
Scordati assolutamente di ricorrere a macchinette ed elettromedicali come le famose tecar, tens, laser, ultrasuono, magnetoterapia ecc. Soldi letteralmente buttati dalla finestra oltre che il tempo perso con il rischio che poi il problema peggiori.
Evita manipolazioni articolari da parte di osteopati, lascia perdere creme, pomate e cerotti magici.
Se ci conosci sai bene che noi sconsigliamo assolutamente tutte queste schifezze che non ti porteranno mai alcun risultato concreto e soddisfacente.
Non effettuare visite ortopediche, fisiatriche ed esami strumentali. Un esperto nella riabilitazione del tuo problema è perfettamente in grado di individuare il problema e pianificare un percorso di trattamento specifico.
Detto questo, arriviamo invece alle cose da fare.
Su una spalla congelata si interviene attraverso 3 principali strumenti in simbiosi tra loro.
- Corretta gestione del problema a casa e a lavoro.
- Esercizi di mobilizzazione articolare.
- Esercizi attivi per il recupero dei movimenti limitati.
Noterai quindi che la strategia si compone di fatto da due elementi: un metodo ed un approccio di trattamento attivo.
Ecco perché ti sconsigliamo tutte quelle altre terapie inutili nella maggior parte dei casi (non solo per la spalla congelata). Questa è la ricetta del successo, nuda e cruda, senz’altra via d’uscita.
Serve fare le cose giuste rispettando soprattutto i tempi di guarigione del problema. Come abbiamo detto tante altre volte, alcune settimane/mesi di lavoro fatto come si deve.
Guida completa su come agire correttamente.
Se vuoi veramente risolvere il problema il nostro consiglio è di guardare prima di tutto questo video.
È talmente importante che potrebbero veramente essere i 20 minuti meglio spesi per la tua spalla.
Detto questo, se hai visto questo video, parliamo finalmente la stessa lingua e inizi a capire come lavoriamo noi e perché abbiamo una percentuali di problemi alla spalla risolti così alta, se vuoi averne la prova ti basta cliccare qui: www.shouldercenter.it/testimonianze.
Il nostro metodo di lavoro è così efficace perché, in estrema sintesi, rispetta tutto ciò che dovrebbe essere fatto evitando rigorosamente tutto quello che nuoce ai risultati.
Interveniamo quindi sull’origine del problema e non solo sul sintomo (dando quindi risultati temporanei), abbiamo una strategia a monte per cui rinforziamo una spalla con esercizi specifici sul problema e rispettiamo rigorosamente i tempi di guarigione di cui essa ha bisogno.
Se non lo si fa, con terapie inutili, brevi, passive e rivolte solo al sintomo, ci si terrà inevitabilmente un dolore per anni cercando invano soluzioni una dopo l’altra.
Come poter essere seguito da noi, anche a distanza.
Noi di Shoulder Center prendiamo ogni mese un numero limitato di pazienti, perché i nostri trattamenti sono realmente efficaci e duraturi e per questo vogliamo concentrare la nostra attenzione su poche persone ma perfettamente seguite, per portarle ad ottenere i risultati prefissati.
Per questo motivo, vuoi richiedere di essere seguito da noi e puoi raggiungere il nostro centro di Verona clicca qui sotto:
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