Protesi Inversa alla Spalla: come EVITARE l’intervento.

Fammi indovinare, hai una spalla piuttosto malridotta, che si trascina un dolore da tempo, avendo anche provato diverse terapie senza successo..

A questo punto l’ortopedico ti ha detto che l’unico modo per risolvere è quello di operarti, impiantandoti una Protesi Inversa alla Spalla.

Tu però vorresti evitare di fare un intervento così pesante ed invasivo..

Del resto, ti senti ancora giovane e vorresti posticipare quanto più possibile questa decisione, trovando una soluzione efficace che ti riduca il dolore.

Finora però, nulla ti ha aiutato.

Hai preso farmaci, fatto infiltrazioni e persino seguito la ginnastica prescritta dal Fisiatra o dal fisioterapista, ma niente.

La spalla ti fa ancora molto male, non accenna a migliorare e ti senti con le spalle al muro.

Oggi ti aiuterò a capire esattamente se la Protesi alla spalla sia davvero la soluzione giusta per risolvere definitivamente il tuo problema..

oppure se ci sia un modo alternativo per tornare a stare bene senza doverti sottoporre ad un intervento così serio.

Ma chi siamo noi per dirlo?

Noi siamo Shoulder Center, un Centro specializzato nella riabilitazione della spalla e abbiamo guarito al 100% oltre 300 spalle, tante delle quali malridotte almeno quanto la tua.

E come puoi vedere da questo video c’è chi, prima di te, si sarebbe dovuto operare di Protesi alla Spalla ma ha evitato con successo l’intervento.

Scopriamo come ci è riuscito.

Cos’è la Protesi alla Spalla e quando è indicata.

L’intervento di Protesi alla spalla consiste nell’intera sostituzione dell’articolazione gleno-omerale, tramite mezzi di sintesi.

Viene così impiantata un’articolazione artificiale, opportunamente fissata alle ossa della scapola e dell’omero.

La protesi può essere totale e prevedere la sostituzione di entrambe le componenti (testa omerale e cavita glenoidea della scapola) e viene chiamata endoprotesi.

Oppure può essere parziale e prevedere solo la sostituzione della testa omerale (artroprotesi).

Attualmente i casi più frequenti per i quali si valuta l’innesto di Protesi alla Spalla sono:

1) Grave artrosi (detta anche Artropatia).

2) Gravi lesioni della cuffia dei rotatori.

3) Artrite reumatoide.

4) Fratture ossee.

Protesi Inversa alla Spalla: quando operare.

Nei casi in cui ci si trovi di fronte ad una delle patologie sopra descritte, la sostituzione protesica è sicuramente un’opzione valida e da considerare..

Si tratta infatti di una tale compromissione dell’articolazione, per cui il beneficio che si otterrebbe con l’intervento sarebbe nettamente maggiore rispetto a qualsiasi intervento riabilitativo.

Tuttavia, non tutte le diagnosi alla spalla sono corrette.

All’inizio della pagina hai infatti potuto vedere un nostro paziente al quale avevano paventato l’intervento di protesi ad entrambe le spalle.

Il quale però, è guarito completamente senza necessità dell’intervento. Questo perché la diagnosi che gli era stata fatta è risultata non essere corretta.

Il suo dolore alla spalla ed il blocco del movimento non erano infatti causati dall’artrosi, ma da un problema muscolare che non era stato scoperto.

L’artrosi era certamente presente, ma non era la principale causa di dolore alla spalla.

Per questo motivo siamo qua per farti accendere prima di tutto il sospetto sull’effettiva affidabilità della diagnosi che ti è stata fatta ed in secondo luogo dirti esattamente come riconoscere davvero il problema.

Protesi Inversa alla Spalla: come capire se serve davvero.

La prima cosa da sapere è che gli esami come la Risonanza Magnetica o l’Ecografia non sono sufficienti per una corretta diagnosi.

È infatti fondamentale prima di tutto fare un colloquio approfondito per capire come si è sviluppato il dolore alla spalla e diverse sue caratteristiche.

Successivamente, è altrettanto importante visitare la spalla e verificare l’eventuale presenza di un problema muscolare, oltre che articolare (come l’Artrosi).

Invece quello che vediamo capitare sempre più spesso sono delle visite lampo, fatte senza nemmeno fare delle domande al paziente..

e semplicemente per il fatto che abbia 60, 70 o 80 anni, mandarlo subito a fare una radiografia che è più che normale veda dei segni, più o meno gravi, di artrosi!

La valutazione corretta andrebbe fatta analizzando alcuni precisi indicatori che ti dirò tra poco, senza i quali è impossibile dire che il dolore sia dovuto o meno ad una artrosi da operare.

Segni di artrosi gravi e patologiche.

Una grave artrosi prende il nome di Artropatia e ha degli indicatori ben specifici che possono accenderci il sospetto di fare un esame di approfondimento oppure no.

In caso contrario, sappi che si sta compiendo solo una pericolosa caccia al tesoro.

I segni caratteristici di un’artrosi grave e patologica sono:

1) Presenza di forte dolore costante, anche a riposo, specialmente durante la notte.

2) Rigidità al movimento e sensazione di blocco.

3) Rumori e scrosci articolari durante i movimenti.

In presenza di questi indicatori ha assolutamente senso indagare ulteriormente il problema, attraverso un esame come la Radiografia. 

La quale confermerà l’eventuale gravità del problema e darà indicazioni precise su come intervenire, anche a livello chirurgico.

Tuttavia, in caso di loro assenza, è possibile che il tuo dolore alla spalla non sia causato al 100% dall’artrosi (fenomeno come abbiamo detto fisiologico e sempre presente)..

E per questo motivo ti consigliamo, a maggior ragione, di fare una visita con un professionista esperto della riabilitazione della spalla..

Il quale non è un chirurgo, a differenza dell’ortopedico, e che ti sappia risolvere il problema senza finire in sala operatoria.

Segni di lesione grave della Cuffia dei Rotatori.

Una delle maggiori indicazioni per la protesi alla spalla è sicuramente una grave lesione della cuffia dei rotatori.

Evento molto raro, che bisogna saper riconoscere bene.

La cuffia dei rotatori è una delle strutture più importanti della spalla. Garantisce stabilità e forza in tutti i movimenti del braccio.

Tuttavia, è frequente possa andare incontro a delle lesioni normali e fisiologiche, dovute proprio alla sua grande mobilità.

Per questo motivo, è fondamentale capire come distinguere le lesioni normali e di cui non bisogna assolutamente preoccuparsi, da quelle gravi e patologiche.

Ecco quindi alcuni importanti indicatori che ci permettono di capire se siamo di fronte ad un caso grave, con indicazione di un possibile impianto di protesi.

1) Si ha più di 70 anni o è avvenuto un trauma diretto sulla spalla.

Nel primo caso la rottura potrebbe dipendere da un processo di degenerazione, mentre in caso di trauma (una caduta, un impatto sulla spalla) è la forza stessa dell’urto ad aver potuto causare la lesione.

2) Il secondo indicatore di lesione massiva di cuffia è l’incapacità di alzare il braccio oltre l’orizzonte, ad altezza di circa 90°.

Questo perché la lesione tendinea impedisce ai muscoli di poter generare forza sull’osso, vincere la gravità e alzare il peso del braccio.

3) Il terzo ed ultimo indicatore è la presenza di dolore notturno molto forte, che avviene anche quando si dorme e non si ci sta muovendo nel letto.

Questo è un segno tipico delle lesioni gravi, con conseguente innesco di un processo infiammatorio.

La presenza di questi indicatori accende solo il sospetto.

Sarà poi opportuno, a quel punto, confermare il tutto con un esame diagnostico. Questa volta però, fatto sicuramente con criterio.

Carico e Capacità di carico spalla

Come evitare l’intervento di Protesi Inversa alla Spalla.

Come siamo riusciti a fare in modo che Franco, il paziente del video, risolvesse il suo dolore alla spalla senza intervento di protesi?

Seguendo queste precise fasi.

1 – Abbiamo capito la vera causa del suo dolore alla spalla.

Problema che non era l’Artrosi, come gli era stato detto.

Ci duole ammetterlo infatti, ma la maggiore parte dei professionisti sanitari, medici compresi, non è in grado di valutare correttamente una spalla.

Non a caso il nostro processo di valutazione, lo SHOULDER SCREENING, si compone di 3 step, dura dalle 48 alle 72 ore e viene svolto da un’interna equipe di esperti della spalla..

E nel caso di Franco è saltato fuori che il problema era di natura muscolare. Qualcosa di assolutamente affrontabile con un percorso riabilitativo fatto come si deve.

2 – Abbiamo pianificato un percorso riabilitativo specifico per lui.

Una volta confermata la natura muscolare del problema, abbiamo pianificato per Franco un perfetto programma di riabilitazione cucito su misura di di lui..

Fatto di esercizi attivi specifici per il suo problema, modificati ogni settimana in base al miglioramento e alle risposte della sua spalla.

3 – Gli abbiamo dato le indicazioni per mantenere i risultati.

Una volta raggiunto l’obiettivo, abbiamo fatto in modo che i risultati rimanessero in modo definitivo anche dopo il trattamento.

Come?

Attraverso un preciso programma di mantenimento, assegnato e da svolgere in tutta comodità a casa.

In questo modo abbiamo fatto sì che la sua spalla si mantenesse in attività, forte e senza il rischio di nuove ricadute.

Questo è un punto fondamentale del lavoro se si intende risolvere il problema per sempre e non tamponarlo temporaneamente.

Se anche tu vuoi guarire definitivamente.

Speriamo che questo articolo ti abbia finalmente fatto aprire gli occhi e se conosci qualcuno con il tuo stesso problema, condividiglielo!

Se però hai un dolore alla spalla e non riesci a farlo passare in nessun modo..

Le hai provate tutte, e credi di non avere più speranze di recuperarla completamente..

Adesso sai che esiste un modo per scoprire la causa del tuo dolore ed EVITARE un INTERVENTO chirurgico alla spalla.

Un metodo che interviene attraverso un Sistema di Riabilitazione Attivo unico in Italia.

E che oggi è riuscito a guarire in modo definitivo oltre 300 persone con dolore alla spalla da anni.

Senza dover effettuare esami diagnostici.

Evitando di ricorrere a infiltrazioni di cortisonici o altri farmaci

Eliminando costosi (e inutili) cicli di tecar, ultrasuoni o massaggi.

E soprattutto senza dover valutare l’intervento chirurgico, che nel 90% dei casi NON risolverà affatto il tuo problema alla spalla.

Questo sistema, portato dall’Australia, Patria delle eccellenze fisioterapiche mondiali, si basa su tre principi:

1. Trattamenti attivi esclusivamente basati sul movimento

2. Terapie che rispettano i tempi di naturale guarigione della spalla.

3. Una personalizzazione totale, con un percorso “cucito su misura” per ogni persona.

Se vuoi anche tu risolvere il tuo problema alla spalla in modo completo e definitivo, con una Garanzia che tutela al 100% la tua guarigione..

Abbiamo preparato un video per te dove ti spieghiamo TUTTO nel dettaglio.