Trauma alla spalla: Cosa fare subito in FASE ACUTA.
Potrà aiutarti a ridurre immediatamente il dolore ed impedire un peggioramento della situazione.
Che si tratti infatti di un infortunio muscolare, un incidente o una caduta, le cose da fare sono quelli che ti illustrerò tra poco.
Per questo motivo non perdiamo tempo e leggi con attenzione quello che sto per dirti.
Cosa si intende per trauma alla spalla.
Prima di tutto cerchiamo di capire meglio di che problema si tratta.
Per trauma alla spalla, in fase acuta, intendiamo un evento lesivo nella zona dell’articolazione o del braccio.
Può essere una caduta in bici, un incidente o un impatto diretto sulla spalla praticando sport (contusione alla spalla).
La caratteristica principale del trauma acuto è che si avverte immediatamente dolore e si sviluppa, nell’arco di massimo 24 ore un importante aumento della sintomatologia.
Per nostra esperienza, quelle più frequenti sono sicuramente le cadute dalla bici o dallo scooter, scivolate su pavimenti ghiacciati o bagnati e infortuni durante l’attività sportiva.

Perché la spalla è un’articolazione a rischio.
- È un’articolazione molto mobile.
L’articolazione più mobile del corpo umano. E per quanto possa sembrare un pregio, vi è qualcosa che bisogna necessariamente “sacrificare”, ovvero la stabilità.
Sono infatti nettamente minori le lussazioni dell’anca, rispetto a quelle della spalla, essendo un’articolazione molto meno mobile, ma più stabile.
2. È una delle articolazioni più “in alto”.
Il termine corretto sarebbe “craniale”, ovvero più vicina al cranio.
Questo comporta una maggiore distanza dal suolo in stazione eretta ed, in caso di caduta, una maggiore accelerazione al momento dell’impatto al suolo.
3. È un’articolazione meno “protetta” da masse muscolari.
Prendendo sempre l’esempio dell’anca, vi sono muscoli molto voluminosi che la proteggono (in particolar modo i glutei).
Nel caso della spalla spesso non è così, la muscolatura che la avvolge è nettamente minore, il che la rende ancora più a rischio di non uscirne indenne da eventuali impatti.
Trauma alla spalla: Protocollo P.R.I.C.E.
Il Protocollo P.R.I.C.E. è, appunto, un insieme di regole e comportamenti da adottare in caso di trauma acuto.
Il suo scopo è evitare che una potenziale situazione di pericolo possa rapidamente aggravarsi.
Serve infatti ad evitare possibili danni e lesioni associate ma, al tempo stesso, limitare il più possibile i sintomi in attesa di essere presi in carico da una figura sanitaria.
In altre parole, serve a tamponare, a soffocare temporaneamente il processo infiammatorio, evitando di peggiorare il problema.
È molto famoso e potenzialmente applicabile ad ogni parte del corpo. Noi, essendo specializzati nella Riabilitazione della Spalla, ci concentreremo su questa.
Cosa significa l’acronimo P.R.I.C.E

Protezione in caso di trauma alla spalla.
La prima lettera, la P, significa protezione.
Intendiamo far si che non vi sia nessun ulteriore stimolo dannoso alla zona colpita.
Può sembrare una banalità, ma non lo è. La maggior parte delle contusioni alla spalla vengono aggravate da comportamenti errati, già da subito.
In altre parole, se hai rimediato un infortunio durante lo svolgimento dell’attività sportiva, fermati subito e non continuare. Un secondo contatto potrebbe comportare un netto peggioramento del problema.
Invece, se sospetti di esserti lussato una spalla, non muoverla.
Ancora peggio sarebbe cercare di ridurla da solo, quanto di più sbagliato ci possa essere perché significherebbe provocarle immediatamente un secondo trauma.
Se invece hai ricevuto un trauma alla spalla con un impatto e sospetti ci possa essere una frattura stai attento, potrebbe passare da essere composta a scomposta, peggiorando notevolmente la guarigione.
Per proteggere la spalla è possibile utilizzare delle ortesi o tutori. Il più famoso è il tutore con limitazione all’extrarotazione o tipo Desault.
Riposo dell’articolazione.
Un eccessivo movimento potrebbe infatti aggravare il problema, aumentare l’infiammazione e il dolore.
Attenzione, per riposo non si intende totale, ma uno coscienzioso e ragionato in comune accordo al tuo Fisioterapista.
Specialmente in situazioni non acute, in cui il dolore è presente da molto tempo, il riposo può essere una grande arma a doppio taglio.
Se non ti senti sicuro di quello che stai facendo, rivolgiti ad una figura esperta in grado di guidarti.
Il fatto che il dolore rimanga e non sia ancora passato, potrebbe essere dovuto ad un tuo comportamento errato, eccedendo con il riposo.

Applicazione di ghiaccio (Ice).
In caso di trauma o contusione alla spalla l’applicazione di ghiaccio è sicuramente una delle più importanti.
Se non sai quindi cosa fare, inizia con questo e sicuramente non sbaglierai.
I suoi impacchi sono stati utilizzati sin dagli albori della medicina moderna per la gestione di questi problemi. Risulta molto utile per due principali motivi:
1) Ha una azione analgesica contro il dolore. Il freddo tende infatti ad anestetizzare le terminazioni nervose periferiche inducendo un momentaneo sollievo.
2) Ha una azione vasocostringente del microcircolo sanguigno. Pertanto se capita una lesione con conseguente rottura e sanguinamento di qualche tessuto, il ghiaccio svolge un ruolo cruciale nei tamponare e limitare lo stravaso ematico.
Una corretta applicazione del ghiaccio, tempestivamente, può ridurre molto il gonfiore e ridurre poi i tempi di attesa perché l’arto si sgonfi e si possa fare un esame strumentale.
Fai attenzione a come e quando utilizzi il ghiaccio e rispetta queste semplici regole:
1) Non applicarlo direttamente sulla cute per evitare ustioni da ghiaccio, ma attraverso un panno o la borsa tipica.
2) Non tenerlo per più di 5-10 minuti, 2 o 3 volte al giorno. Una applicazione eccessiva può determinare l’effetto opposto a quello ricercato, una vasodilatazione ed un acceleratore del sanguinamento

Compressione se hai subito un trauma alla spalla.
Per compressione si intende un bendaggio elasto-compressivo svolto da un professionista esperto, mediante applicazione di bende elastiche
Il suo scopo è quello di creare una forza proveniente dall’esterno in grado di contrastare quella di sanguinamento del tessuto.
In fase acuta è infatti in grado di frenare e limitare moltissimo il gonfiore sanguigno e anche in questo caso il tempismo è essenziale, perché non bisogna aspettare troppo tempo.
È possibile applicarlo anche nei giorni successivi, a distanza dal trauma, però in questo caso l’intento non è quello di contrastare il sanguinamento (che sarebbe ormai concluso già da tempo) ma di favorire il riassorbimento dell’edema infiammatorio.
Il bendaggio può essere applicato da un Medico o un Fisioterapista esperti. Sono sufficienti pochi minuti e può essere mantenuto per alcuni giorni prima della sostituzione
Elevazione dell’arto.
Per questo motivo, si consiglia una elevazione dell’arto traumatizzato in modo che l’azione della gravità possa andare a contrastare lo sviluppo di un edema infiammatorio.
Nel caso della spalla è difficilmente applicabile e attenzione, non significa assolutamente che bisogna mantenere il braccio alzato, anzi!
Nel caso di questo distretto il nostro consiglio è di preferire il riposo da seduti piuttosto che sdraiati sul letto o divano. In questo modo è più facile che la spalla non si gonfi eccessivamente.
Inutile consigliare, se dormi sul fianco, di farlo dal lato sano. Probabilmente sarà il dolore stesso all’appoggio a dissuadervi dall’adottare quella posizione.
Se hai dolore ad una spalla e vuoi guarire.
Se però hai un dolore alla spalla e non riesci a farlo passare in nessun modo..
Le hai provate tutte, e credi di non avere più speranze di recuperarla completamente..
Adesso sai che esiste un modo per scoprire la causa del tuo dolore ed EVITARE un INTERVENTO chirurgico inutile.
Un metodo che interviene attraverso un Sistema di Riabilitazione Attivo unico in Italia.
E che oggi è riuscito a guarire in modo definitivo oltre 300 persone con dolore alla spalla da anni.
Senza dover effettuare esami diagnostici.
Evitando di ricorrere a infiltrazioni di cortisonici o altri farmaci
Eliminando costosi (e inutili) cicli di tecar, ultrasuoni o massaggi.
E soprattutto senza dover valutare l’intervento chirurgico, che nel 90% dei casi NON risolverà affatto il tuo problema alla spalla.
Questo sistema, portato dall’Australia, Patria delle eccellenze fisioterapiche mondiali, si basa su tre principi:
1. Trattamenti attivi esclusivamente basati sul movimento
2. Terapie che rispettano i tempi di naturale guarigione della spalla.
3. Una personalizzazione totale, con un percorso “cucito su misura” per ogni persona.
Se vuoi anche tu risolvere il tuo problema alla spalla in modo completo e definitivo, con una Garanzia che tutela al 100% la tua guarigione..
Abbiamo preparato un video per te dove ti spieghiamo TUTTO nel dettaglio.

