L’Impingement alla spalla NON ESISTE | Lo dice la Scienza.
LA SINDROME DA IMPINGEMENT ALLA SPALLA, NON ESISTE.
Questa affermazione, tutt’altro che improvvisata ed incosciente, descrive esattamente uno dei falsi miti più comuni legati al dolore alla spalla.
Chiunque ha sentito parlare almeno una volta di “impingement alla spalla“, “conflitto sub acromiale” o “sindrome da impingement“.
Spiegheremo bene la teoria attraverso la quale si è creduto per decenni la responsabilità che avesse questo conflitto nell’origine del dolore..
E mostreremo altrettanto bene, con Studi Scientifici alla mano, come non abbia ormai più alcun senso parlare di Impingement, se si vuole guarire definitivamente..
Al contrario, credere all’Impingement e affidarsi a Professionisti legati ancora a questa etichetta, può portarti gravi conseguenze.
Un dolore che non passa, un peggioramento della spalla e, forse, un inutile intervento chirurgico del tutto evitabile.
Impingement alla spalla: la teoria sbagliata.
La teoria dell’Impingement alla spalla supponeva che l’origine del dolore alla spalla fosse dovuto ad una compressione del tendine del Sovraspinato.
In condizioni di “presunta salute”, si pensava che la contrazione della cuffia dei rotatori avesse la funzione di abbassare la testa dell’omero.
Aumentando dunque lo spazio “subacromiale” all’interno del quale scorre il tendine del Sovraspinato, il quale non si sarebbe così infiammato.

Al contrario invece, uno squilibrio tra la forza del deltoide (ritenuta essere responsabile della risalita dell’omero) e quella della cuffia dei rotatori causerebbe il cosiddetto “conflitto” del tendine del muscolo, passante in mezzo.
Questa compressione causerebbe poi una frizione al movimento, innescando nel tempo un processo infiammatorio ritenuto responsabile del dolore alla spalla.
Storia dell’Impingement alla spalla.
L’Impingement alla spalla fu descritto per la prima volta nel 1852 ma acquistò grande importanza dopo il 1972, quando venne pubblicata una prima ricerca scientifica.
Neer, un ortopedico americano pensò che i disturbi ai tendini della spalla fossero causati da un contatto (conflitto) degli stessi contro l’acromion e testa dell’omero.
Secondo Neer la sindrome da conflitto sarebbe la responsabile del 95% delle lesioni della cuffia dei rotatori e caratterizzata da tre fasi:
1) Sotto i 25 anni, dove non sarebbe richiesta chirurgia.
2) Tra i 25 e i 40 anni, caratterizzata da una tendinite e beneficerebbe di un trattamento conservativo (fisioterapia).
3) Oltre i 40 anni, dove sarebbe invece associata a lesioni tendinee e richiederebbe l’intervento di acromionplastica.
Moltissimi ortopedici seguirono le sue indicazioni, tant’è che nei 10 anni dal 1996 al 2006 le acromionplastiche eseguite nello stato di New York sono aumentate del 254%.

Per molti anni medici e fisioterapisti si affidarono ai test clinici ortopedici, reputati essere uno strumento diagnostico molto valido per riconoscere questo problema.
Se hanno diagnosticato anche a te una Sindrome da impingement alla spalla è molto probabile che te li abbiano fatti.
Si tratta di test semplici, che richiedono particolari movimenti del braccio in elevazione e rotazione.
Tra i più famosi c’è il test di Hawkins. La positività ad uno o più di questi, manifestata con dolore, equivaleva ad una diagnosi certa.
La Sindrome da Impingement alla spalla non esiste.
Un importante studio scientifico ha indagato meglio l’ipotesi secondo la quale il 95% delle lesioni della cuffia dei rotatori sarebbero da attribuire alla Sindrome da impingement alla spalla.
Risultato?
L’impingement non causa lesioni. Il punto in cui i tendini si rompevano era tutt’altro e non aveva nulla a che fare con il “conflitto”.
Pensa che ancora oggi negli Stati Uniti vengono fatti ogni anno oltre 500.000 interventi chirurgici alla spalla, molti dei quali legati alla Sindrome da Impingement.
Quanti di questi sarebbero evitabili diagnosticando correttamente il problema?
Proseguiamo.
Altri sostengono invece che il conflitto subacromiale causi comunque infiammazioni del tendine del Sovraspinato, per via del presunto attrito che ne deriva.
Peccato però che anche questa ipotesi della tendinite sia totalmente falsa.
Studi istologici hanno indagato spalle a cui era stato diagnosticato l’Impingement, dimostrando la totale assenza di cellule infiammatorie.
Non poteva dunque trattarsi di infiammazione. Non è quella la vera causa del dolore.
I test per il Conflitto Subacromiale sono inutili.
Se hai ricevuto una diagnosi di Sindrome da impingement alla spalla, probabilmente chi ti ha valutato ti ha fatto fare quei due movimenti che vedi in foto.

Si tratta di due test ritenuti per tanti anni specifici per la diagnosi di Conflitto Subacromiale e ancora oggi si pensa sia questa la loro utilità.
Nel lontano 2008, però, il Fisioterapista ricercatore Rod Green si domandò se questi test fossero davvero validi nel riconoscere l’Impingment oppure no.
Il risultato fu che non è possibile capire ciò che realmente accade nella spalla durante la loro esecuzione.
Un esempio lampante è il test di Hawkins: inizialmente si riteneva che servisse a comprimere il Sovraspinato.
20 anni dopo uno Studio ha però dimostrato che il contatto avveniva tra due altre strutture: testa dell’omero e acromion, comprimendo tutto ciò che vi fosse frapposto tra i due, non solo il Sovraspinato.
Insomma, ognuno quindi poteva dire la sua rispetto ad un costrutto anatomico privo di prove a sostegno.
Si è giunti così alla conclusione che i test clinici ortopedici come quello di Neer e Hawkins sono di scarsa utilità diagnostica nel riconoscere l’Impingement alla spalla.
Se non è Sindrome da Impingement, cos’è?
Il termine Impingement alla spalla non è più utilizzabile e dovrebbe essere sostituito con dolore muscolo-tendineo alla spalla o tendinopatia.
La tendinopatia muscolare è uno stato di sofferenza del muscolo e del tendine i quali, in seguito ad un indebolimento, non sono più in grado di tollerare i carichi.
Carichi e sforzi che la spalla riceve in qualsiasi gesto della vita quotidiana, dal vestirti al versarti un bicchiere d’acqua.
In questi casi anche sforzi minimi che riterresti irrilevanti mandano in sofferenza tali strutture, innescando dolore, specialmente durante i movimenti.
Non è possibile oltretutto identificare uno specifico muscolo o tendine coinvolto nel problema, come si credeva quando si parlava di Impingement Subacromiale.
Questo perché i muscoli della spalla lavorano in modo globale e si contraggono simultaneamente e non è possibile “isolarli” singolarmente.
E proprio per questa ragione gli esercizi per l’Impingement Subacromiale non hanno una reale effiacia.
O, meglio, ce l’hanno come esercizi generici. Vengono infatti prescritti pensando servano ad “abbassare la testa dell’omero” ma gli studi hanno smentito tutto ciò.
La realtà è che si stanno eseguendo normalissimi esercizi di rinforzo muscolare ed è per questo motivo che in alcuni casi portano dei benefici.
Si stanno facendo degli esercizi di fronte ad una tendinopatia ed è normale che poi la spalla stia meglio.
Tuttavia non sono esercizi giusti al 100%, sono generici. Il lavoro andrebbe strutturato in modo più specifico e mirato ai tuoi movimenti dolorosi.
Lavoro che può svolgere solo un esperto della riabilitazione della spalla che abbia riconosciuto la vera causa del problema.
Come agire subito e non soffrire più del dolore alla spalla.
Speriamo che questo articolo ti abbia finalmente fatto aprire gli occhi e se conosci qualcuno con il tuo stesso problema, condividiglielo!
Se però hai un dolore alla spalla e non riesci a farlo passare in nessun modo..
Le hai provate tutte, e credi di non avere più speranze di recuperarla completamente..
Sappi che esiste un modo per scoprire la causa del tuo dolore ed EVITARE un INTERVENTO chirurgico inutile.
Un metodo che interviene attraverso un Sistema di Riabilitazione Attivo unico in Italia.
E che oggi è riuscito a guarire in modo definitivo oltre 300 persone con dolore alla spalla da anni.
Senza dover effettuare esami diagnostici.
Evitando di ricorrere a infiltrazioni di cortisonici o altri farmaci
Eliminando costosi (e inutili) cicli di tecar, ultrasuoni o massaggi.
E soprattutto senza dover valutare l’intervento chirurgico, che nel 90% dei casi NON risolverà affatto il tuo problema alla spalla.
Questo sistema, portato dall’Australia, Patria delle eccellenze fisioterapiche mondiali, si basa su tre principi:
1. Trattamenti attivi esclusivamente basati sul movimento
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