Lesione della cuffia dei rotatori non operabile: cosa fare.

 

Lesione della cuffia dei rotatori non operabile”: queste parole le hai ancora in testa e ti fanno preoccupare molto.

La risonanza magnetica ha detto che hai uno o più tendini della cuffia dei rotatori rotti e l’ortopedico dal quale sei stato non ritiene l’intervento sicuro e non vuole operarti, giusto?

Il problema però è che non ti è stato dato un piano B per far passare quel forte dolore alla spalla che ti tormenta in ogni momento, specialmente la notte.

Sei quindi (comprensibilmente) affranto e rassegnato a doverci convivere per sempre e senti che le tue autonomie non potranno più essere quelle di una volta.

Se ti stai chiedendo come faccia a leggerti nel pensiero, semplicemente conosco alla perfezione questa orrenda situazione nella quale ti trovi.

Perché è proprio quello il mio lavoro e abbiamo seguito la riabilitazione di moltissime persone come te.

In questo articolo ti darò però speranza, spiegandoti come dovresti comportarti e ragionare se vuoi liberarti di questo problema.

Perché alla domanda “è possibile stare meglio?”, la risposta è “sì”, ma essendo un caso sicuramente delicato è necessario affrontare bene l’argomento spiegandoti molte cose.

Cercheremo di capire prima di tutto se la tua spalla ha una lesione seria che richiede al 100% la chirurgia, oppure se esiste un’altra strada da intraprendere.

Se ancora non ci conosci, siamo fisioterapisti esperti nella riabilitazione della spalla, autori del libro Habemus Spalla e fondatori di Shoulder Center, centro specializzato nella riabilitazione della spalla.

Ogni giorno interveniamo su dolori alla spalla, attraverso percorsi in presenza nel centro di Verona o a distanza, eseguita in video in tutta Italia.

 

Perché la cuffia dei rotatori si lesiona.

 

Come abbiamo spiegato in moltissimi video sul nostro Canale YouTube, la spalla è una articolazione molto particolare, che predilige la mobilità alla stabilità.

Questo grande vantaggio comporta però un alto grado di usura nel corso della vita, motivo per cui è molto frequente che qualsiasi spalla (anche in chi non ha dolore), mostri dei segni di logoramento.

Che poi questi segni siano effettivamente causa di dolore, è tutto un altro discorso.

Per questo intuirai che la principale causa di lesione della cuffia dei rotatori è la degenerazione, intesa come l’invecchiamento ed indebolimento dei tendini.

Infatti, come qualsiasi altra parte del nostro corpo, noi invecchiamo sia fuori che dentro e dobbiamo serenamente accettarlo, consci del fatto che è naturale.

Cosa però più importante, non è detto che causi dolore alla spalla (altrimenti avremmo il 100% delle persone sopra i 60 anni con dolore alla spalla, e non è assolutamente così).

Non fatico quindi a credere che se hai più di 50 anni, la risonanza magnetica alla spalla abbia visto di tutto e di più, tuttavia non significa che tu sia vecchio e che la tua spalla sia rotta.

La seconda causa più frequente di rottura della cuffia dei rotatori è invece un trauma da caduta, specialmente quando si verifica in avanti con il braccio esteso.

Frequentemente ci capita di vedere pazienti con dolore trafittivo e molto forte alla spalla in seguito ad una scivolata con impatto del braccio proteso in avanti.

 

Perché alcune lesioni della cuffia dei rotatori non sono operabili.

 

Questa è una domanda prettamente chirurgica e la persona giusta per rispondere sarebbe un ortopedico, ma riteniamo giusto farvi un cenno per dare linearità al nostro discorso.

Non essendo il nostro campo, non andremo troppo nello specifico, è giusto che i Fisioterapisti si occupino di riabilitazione e gli ortopedici di chirurgia, senza confondere le aree di intervento.

In ogni caso le ragioni possono essere diverse. Sicuramente se non sei più un giovincello (più di 80 anni) l’età avanzata è già di per se un grosso ostacolo ad un intervento chirurgico.

Altri motivi possono essere legati alla debolezza ossea o alla mancata resistenza nel punto di ancoraggio dove dovrebbe avvenire la sutura dei tendini all’osso.

Insomma, vari motivi possono far desistere un chirurgo, specialmente se non è sicuro che la spalla poi recuperare in modo completo.

Ovviamente, quando facciamo riferimento alla chirurgia intendiamo un intervento di ricostruzione dei tendini.

Sarebbe invece tutto un altro discorso l’impianto di una protesi, condizione diversa che però non affronteremo in questo articolo.

 

Prima cosa da fare: verificare che la lesione sia la causa del problema.

 

Essendo fisioterapisti specializzati nella riabilitazione della spalla puoi immaginare il numero di spalle che ci sono passate tra le mani e le storie che abbiamo sentito.

Per esperienza, ti possiamo dire che molto (troppo) spesso vengono da noi persone che vorrebbero evitare l’intervento ma che in realtà hanno spalle che non dovrebbero essere operate.

Possiamo dire questo perché, essendo noi fisioterapisti specializzati abbiamo tutti gli strumenti per individuare quali spalle beneficerebbero al 100% della riabilitazione e quali no.

In poche parole, agiamo da filtro, indirizzando poi all’ortopedico solo e soltanto quei casi che davvero hanno bisogno di un consulto chirurgico.

Questo è il problema principale del nostro settore che stiamo cercando di risolvere.

Le persone vanno infatti subito da un ortopedico (per abitudine culturale) ma questo professionista non è un esperto di riabilitazione.

Anzi, molto spesso è un chirurgo ed è per questo motivo che la prima soluzione che ti propone è l’intervento.

Non è colpa sua, ma tua. Lui fa il suo lavoro e nel suo “arsenale” di strumenti a disposizione ha quello, spesso preceduto da infiltrazioni o terapie come Tecar, Laser, Ultrasuono ecc, tutte cose inutili.

Per questo è vitale che tu prima di tutto abbia davvero la certezza che la tua spalla sia da operare! Ed il fatto che sia spuntata fuori una lesione alla risonanza magnetica non è sufficiente.

Ti posso assicurare che in molti casi avere una lesione tendinea alla spalla è normale. Hanno invece bisogno di chirurgia le lesioni massive della cuffia dei rotatori.

Abbiamo spiegato bene questa differenza fondamentale in un articolo, ti consiglio di dare una occhiata a quello dopo aver letto questo articolo.

Per comodità, leggilo cliccando qui.

 

Cosa fare in caso di lesione della cuffia dei rotatori non operabile.

 

Se ti trovi nella situazione in cui l’ortopedico ti ha detto che non intende metter mano alla tua spalla e non ti ha dato delle alternative concrete, non disperarti.

Con la fisioterapia, se fatta come si deve, puoi ambire ad un recupero che può essere in alcuni casi anche completo.

È giusto non illuderti, perché dipende moltissimo dal tuo caso specifico e l’entità della lesione. Tuttavia devi comunque fare qualcosa e cercare di migliorare il più possibile.

Attraverso i giusti esercizi, nella dose corretta, è possibile migliorare la situazione più di quanto tu possa immaginare, ma c’è bisogno di tempo e pazienza.

Ci troviamo di frequente a risolvere dolori alla spalla che in molti davano per irrisolvibili senza un’operazione.

Non so se lo sai, ma scientificamente l’approccio riabilitativo è sempre consigliato prima di quello chirurgico, specialmente in persone che farebbero volentieri a meno della chirurgia.

 

Gli esercizi possono peggiorare la lesione della cuffia dei rotatori?

 

La risposta è no, se chi te li dà è una persona qualificata ed esperta nella riabilitazione della spalla.

Anzi, i giusti esercizi possono aiutarti a riabituare la tua spalla a non dipendere più da farmaci, a farti dormire meglio la notte e riconquistare piano piano le tue autonomie.

Certo, magari non ti renderanno un Bodybuilder che solleva decine e decine di chili, soprattutto se si tratta di una lesione importante.

Ma questo non pregiudica il fatto che tu possa tornare a vestirti senza problemi, fare le faccende di casa senza dolore, andare in bici e persino tornare al lavoro.

Serve però un metodo ed il rigoroso rispetto di alcuni tempi di guarigione.

Ti assicuro che se si parte con esercizi dolci e mirati il problema non peggiora e non vi è assolutamente il rischio che la lesione si espanda, come magari ti hanno detto, terrorizzandoti.

Non immaginare che la tua spalla sia letteralmente “appesa ad un filo” e che si possa spezzare del tutto da un momento all’altro.

Sono paure che hanno tutti ma che si riducono piano piano, quando si prende consapevolezza del fatto che gli esercizi migliorano il problema, anziché peggiorarlo.

Evita invece terapie “palliative” come massaggi, infiltrazioni e macchinari elettromedicali.

Capisco che quando si stia male si ricerchi una boccata d’ossigeno in qualsiasi modo, ma vuoi ambire ad un recupero delle tue autonomie oppure no?

Fare completo affidamento su queste terapie significa vincolarti a vita al loro utilizzo, sei davvero sicuro? Non è invece meglio uno strumento che ti permetta di mantenere i risultati in autonomia?

 

Cosa fare se vuoi intervenire subito sul tuo problema.

 

Se vuoi provare la strada della riabilitazione (quella fatta come si deve) e se non l’hai mai provata prima, sappi che i risultati potrebbero sorprenderti.

Seguiamo persone con il tuo stesso problema sia in presenza che a distanza, proprio perché non è fondamentale il “contatto fisico” del terapista, ma i giusti esercizi controllati nel tempo.

Se non ci conosci bene, la prima cosa che ti consigliamo è di guardare questo video molto importante. Ti permetterà di capire il nostro metodo e la nostra filosofia.

Dopo che lo avrai visto, parleremo finalmente la stessa lingua e saprai come lavoriamo noi e perché abbiamo una percentuale di problemi alla spalla risolti così alta, se vuoi averne la prova ti basta cliccare qui: www.shouldercenter.it/testimonianze.

Il nostro metodo di lavoro è così efficace perché, in estrema sintesi, rispetta tutto ciò che dovrebbe essere fatto evitando rigorosamente tutto quello che nuoce ai risultati.

 

Come poter essere seguito direttamente da noi.

 

Noi di Shoulder Center prendiamo ogni mese un numero limitato di pazienti, perché i nostri trattamenti essendo realmente efficaci e duraturi.

Vogliamo quindi concentrare la nostra attenzione su poche persone ma perfettamente seguite, per portarle ad ottenere i risultati prefissati.

Per questo motivo, se vuoi richiedere di essere seguito da noi e puoi raggiungere il nostro centro di Verona clicca qui sotto:

Voglio sapere come poter fare un percorso a distanza.

Infine, se vuoi ordinare la tua copia del nostro libro Habemus Spalla, clicca qui sotto.

Voglio ordinare una copia del libro Habemus Spalla.

Shoulder Center – Specializzati nella riabilitazione della spalla.

Lesione della cuffia dei rotatori non operabile: cosa fare.

 

Lesione della cuffia dei rotatori non operabile”: queste parole le hai ancora in testa e ti fanno preoccupare molto.

La risonanza magnetica ha detto che hai uno o più tendini della cuffia dei rotatori rotti e l’ortopedico dal quale sei stato non ritiene l’intervento sicuro e non vuole operarti, giusto?

Il problema però è che non ti è stato dato un piano B per far passare quel forte dolore alla spalla che ti tormenta in ogni momento, specialmente la notte.

Sei quindi (comprensibilmente) affranto e rassegnato a doverci convivere per sempre e senti che le tue autonomie non potranno più essere quelle di una volta.

Se ti stai chiedendo come faccia a leggerti nel pensiero, semplicemente conosco alla perfezione questa orrenda situazione nella quale ti trovi.

Perché è proprio quello il mio lavoro e abbiamo seguito la riabilitazione di moltissime persone come te.

In questo articolo ti darò però speranza, spiegandoti come dovresti comportarti e ragionare se vuoi liberarti di questo problema.

Perché alla domanda “è possibile stare meglio?”, la risposta è “sì”, ma essendo un caso sicuramente delicato è necessario affrontare bene l’argomento spiegandoti molte cose.

Cercheremo di capire prima di tutto se la tua spalla ha una lesione seria che richiede al 100% la chirurgia, oppure se esiste un’altra strada da intraprendere.

Se ancora non ci conosci, siamo fisioterapisti esperti nella riabilitazione della spalla, autori del libro Habemus Spalla e fondatori di Shoulder Center, centro specializzato nella riabilitazione della spalla.

Ogni giorno interveniamo su dolori alla spalla, attraverso percorsi in presenza nel centro di Verona o a distanza, eseguita in video in tutta Italia.

 

Perché la cuffia dei rotatori si lesiona.

 

Come abbiamo spiegato in moltissimi video sul nostro Canale YouTube, la spalla è una articolazione molto particolare, che predilige la mobilità alla stabilità.

Questo grande vantaggio comporta però un alto grado di usura nel corso della vita, motivo per cui è molto frequente che qualsiasi spalla (anche in chi non ha dolore), mostri dei segni di logoramento.

Che poi questi segni siano effettivamente causa di dolore, è tutto un altro discorso.

Per questo intuirai che la principale causa di lesione della cuffia dei rotatori è la degenerazione, intesa come l’invecchiamento ed indebolimento dei tendini.

Infatti, come qualsiasi altra parte del nostro corpo, noi invecchiamo sia fuori che dentro e dobbiamo serenamente accettarlo, consci del fatto che è naturale.

Cosa però più importante, non è detto che causi dolore alla spalla (altrimenti avremmo il 100% delle persone sopra i 60 anni con dolore alla spalla, e non è assolutamente così).

Non fatico quindi a credere che se hai più di 50 anni, la risonanza magnetica alla spalla abbia visto di tutto e di più, tuttavia non significa che tu sia vecchio e che la tua spalla sia rotta.

La seconda causa più frequente di rottura della cuffia dei rotatori è invece un trauma da caduta, specialmente quando si verifica in avanti con il braccio esteso.

Frequentemente ci capita di vedere pazienti con dolore trafittivo e molto forte alla spalla in seguito ad una scivolata con impatto del braccio proteso in avanti.

 

Perché alcune lesioni della cuffia dei rotatori non sono operabili.

 

Questa è una domanda prettamente chirurgica e la persona giusta per rispondere sarebbe un ortopedico, ma riteniamo giusto farvi un cenno per dare linearità al nostro discorso.

Non essendo il nostro campo, non andremo troppo nello specifico, è giusto che i Fisioterapisti si occupino di riabilitazione e gli ortopedici di chirurgia, senza confondere le aree di intervento.

In ogni caso le ragioni possono essere diverse. Sicuramente se non sei più un giovincello (più di 80 anni) l’età avanzata è già di per se un grosso ostacolo ad un intervento chirurgico.

Altri motivi possono essere legati alla debolezza ossea o alla mancata resistenza nel punto di ancoraggio dove dovrebbe avvenire la sutura dei tendini all’osso.

Insomma, vari motivi possono far desistere un chirurgo, specialmente se non è sicuro che la spalla poi recuperare in modo completo.

Ovviamente, quando facciamo riferimento alla chirurgia intendiamo un intervento di ricostruzione dei tendini.

Sarebbe invece tutto un altro discorso l’impianto di una protesi, condizione diversa che però non affronteremo in questo articolo.

 

Prima cosa da fare: verificare che la lesione sia la causa del problema.

 

Essendo fisioterapisti specializzati nella riabilitazione della spalla puoi immaginare il numero di spalle che ci sono passate tra le mani e le storie che abbiamo sentito.

Per esperienza, ti possiamo dire che molto (troppo) spesso vengono da noi persone che vorrebbero evitare l’intervento ma che in realtà hanno spalle che non dovrebbero essere operate.

Possiamo dire questo perché, essendo noi fisioterapisti specializzati abbiamo tutti gli strumenti per individuare quali spalle beneficerebbero al 100% della riabilitazione e quali no.

In poche parole, agiamo da filtro, indirizzando poi all’ortopedico solo e soltanto quei casi che davvero hanno bisogno di un consulto chirurgico.

Questo è il problema principale del nostro settore che stiamo cercando di risolvere.

Le persone vanno infatti subito da un ortopedico (per abitudine culturale) ma questo professionista non è un esperto di riabilitazione.

Anzi, molto spesso è un chirurgo ed è per questo motivo che la prima soluzione che ti propone è l’intervento.

Non è colpa sua, ma tua. Lui fa il suo lavoro e nel suo “arsenale” di strumenti a disposizione ha quello, spesso preceduto da infiltrazioni o terapie come Tecar, Laser, Ultrasuono ecc, tutte cose inutili.

Per questo è vitale che tu prima di tutto abbia davvero la certezza che la tua spalla sia da operare! Ed il fatto che sia spuntata fuori una lesione alla risonanza magnetica non è sufficiente.

Ti posso assicurare che in molti casi avere una lesione tendinea alla spalla è normale. Hanno invece bisogno di chirurgia le lesioni massive della cuffia dei rotatori.

Abbiamo spiegato bene questa differenza fondamentale in un articolo, ti consiglio di dare una occhiata a quello dopo aver letto questo articolo.

Per comodità, leggilo cliccando qui.

 

Cosa fare in caso di lesione della cuffia dei rotatori non operabile.

 

Se ti trovi nella situazione in cui l’ortopedico ti ha detto che non intende metter mano alla tua spalla e non ti ha dato delle alternative concrete, non disperarti.

Con la fisioterapia, se fatta come si deve, puoi ambire ad un recupero che può essere in alcuni casi anche completo.

È giusto non illuderti, perché dipende moltissimo dal tuo caso specifico e l’entità della lesione. Tuttavia devi comunque fare qualcosa e cercare di migliorare il più possibile.

Attraverso i giusti esercizi, nella dose corretta, è possibile migliorare la situazione più di quanto tu possa immaginare, ma c’è bisogno di tempo e pazienza.

Ci troviamo di frequente a risolvere dolori alla spalla che in molti davano per irrisolvibili senza un’operazione.

Non so se lo sai, ma scientificamente l’approccio riabilitativo è sempre consigliato prima di quello chirurgico, specialmente in persone che farebbero volentieri a meno della chirurgia.

 

Gli esercizi possono peggiorare la lesione della cuffia dei rotatori?

 

La risposta è no, se chi te li dà è una persona qualificata ed esperta nella riabilitazione della spalla.

Anzi, i giusti esercizi possono aiutarti a riabituare la tua spalla a non dipendere più da farmaci, a farti dormire meglio la notte e riconquistare piano piano le tue autonomie.

Certo, magari non ti renderanno un Bodybuilder che solleva decine e decine di chili, soprattutto se si tratta di una lesione importante.

Ma questo non pregiudica il fatto che tu possa tornare a vestirti senza problemi, fare le faccende di casa senza dolore, andare in bici e persino tornare al lavoro.

Serve però un metodo ed il rigoroso rispetto di alcuni tempi di guarigione.

Ti assicuro che se si parte con esercizi dolci e mirati il problema non peggiora e non vi è assolutamente il rischio che la lesione si espanda, come magari ti hanno detto, terrorizzandoti.

Non immaginare che la tua spalla sia letteralmente “appesa ad un filo” e che si possa spezzare del tutto da un momento all’altro.

Sono paure che hanno tutti ma che si riducono piano piano, quando si prende consapevolezza del fatto che gli esercizi migliorano il problema, anziché peggiorarlo.

Evita invece terapie “palliative” come massaggi, infiltrazioni e macchinari elettromedicali.

Capisco che quando si stia male si ricerchi una boccata d’ossigeno in qualsiasi modo, ma vuoi ambire ad un recupero delle tue autonomie oppure no?

Fare completo affidamento su queste terapie significa vincolarti a vita al loro utilizzo, sei davvero sicuro? Non è invece meglio uno strumento che ti permetta di mantenere i risultati in autonomia?

 

Cosa fare se vuoi intervenire subito sul tuo problema.

 

Se vuoi provare la strada della riabilitazione (quella fatta come si deve) e se non l’hai mai provata prima, sappi che i risultati potrebbero sorprenderti.

Seguiamo persone con il tuo stesso problema sia in presenza che a distanza, proprio perché non è fondamentale il “contatto fisico” del terapista, ma i giusti esercizi controllati nel tempo.

Se non ci conosci bene, la prima cosa che ti consigliamo è di guardare questo video molto importante. Ti permetterà di capire il nostro metodo e la nostra filosofia.

Dopo che lo avrai visto, parleremo finalmente la stessa lingua e saprai come lavoriamo noi e perché abbiamo una percentuale di problemi alla spalla risolti così alta, se vuoi averne la prova ti basta cliccare qui: www.shouldercenter.it/testimonianze.

Il nostro metodo di lavoro è così efficace perché, in estrema sintesi, rispetta tutto ciò che dovrebbe essere fatto evitando rigorosamente tutto quello che nuoce ai risultati.

 

Come poter essere seguito direttamente da noi.

 

Noi di Shoulder Center prendiamo ogni mese un numero limitato di pazienti, perché i nostri trattamenti essendo realmente efficaci e duraturi.

Vogliamo quindi concentrare la nostra attenzione su poche persone ma perfettamente seguite, per portarle ad ottenere i risultati prefissati.

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