I 3+1 segni e sintomi caratteristici di una TENDINOPATIA alla spalla.

 

Non è assolutamente difficile riconoscere una tendinopatia alla spalla, se si sa cosa cercare.

Oggi ti daremo infatti alcuni strumenti pratici per riconoscerla tu stesso, ma non solo.

Ti diremo anche come intervenire efficacemente per risolverla ed eliminarla una volta per tutte.

Magari sei andato anche tu da medici, fisioterapisti e ognuno di loro ha dato la sua versione dei fatti.

Potrebbero averti proposto un intervento o delle terapie che non hanno portato ad alcun beneficio.

Insomma, ti senti come al punto di partenza e la tua spalla non ne vuol proprio sapere di tornare quella di un tempo.

Sono sicuro che dopo che avrai letto questo articolo saprai molte più cose di quante te ne abbiano mai dette e potrai mettere in pratica fin da subito i nostri consigli.

Se ancora non ci conosci, siamo fisioterapisti esperti nella riabilitazione della spalla, autori del libro Habemus Spalla e fondatori di Shoulder Center, centro specializzato nella riabilitazione della spalla.

Ogni giorno interveniamo su dolori alla spalla, attraverso percorsi in presenza nel centro di Verona o a distanza, attraverso riabilitazione ad hoc eseguita in video in tutta Italia.

 

Che cos’è una tendinopatia alla spalla.

 

Contrariamente a quanto la gente comunemente pensa, la tendinopatia alla spalla non è causata da un’infiammazione.

Una tendinopatia alla spalla è infatti uno stato di sofferenza e degenerazione del tendine.

In poche parole, il tendine perde la propria capacità di sopportare dei carichi, ai quali dovrebbe essere normalmente abituato in una condizione di salute.

Ecco che allora i movimenti del braccio, che facendo contrarre i muscoli mettono in tensione i relativi tendini (come delle corde elastiche) innescano il dolore.

La tendinopatia può essere a carico di diversi muscoli della spalla, sicuramente il più famoso è il muscolo Sovraspinato ma in realtà diversi altri possono avere questo problema.

In particolare, il muscolo Deltoide, che interviene nei movimenti di elevazione del braccio.

Per cui potresti trovarti nella condizione in cui il muscolo non riesce più a tollerare gli sforzi e ti manifesta questa sua incapacità attraverso il dolore.

Abbiamo parlato di cosa sia una tendinopatia alla spalla e di quale sia il meccanismo di azione in un articolo dedicato del nostro blog.

Per dargli una occhiata puoi cliccare qui.

 

Prima caratteristica della tendinopatia alla spalla.

 

Veniamo dunque agli elementi caratteristici di questo problema e partiamo descrivendo il primo: dolore localizzato nel tendine.

Se muovere la spalla ti fa male e senti dolore in un punto preciso, tanto da poterlo toccare con un dito, è un indizio che si possa trattare di una tendinopatia.

Se in più è in corrispondenza dell’inserzione di un muscolo sull’osso, è ancor più rilevante.

Che cos’è un’inserzione del tendine? Molto semplicemente, devi immaginare il muscolo come un palloncino carnoso con alle estremità delle corde elastiche molto resistenti, i tendini.

Queste corde elastiche si agganciano saldamente sulle tue ossa, permettendo attraverso la contrazione dei muscoli di tirarle a sé, generando poi il movimento.

L’inserzione è il punto dove il muscolo si “aggancia” sull’osso e spesso questi punti sono nella parte alta del braccio, vicini all’osso, sia nella parte anteriore che laterale della spalla.

Se sei davanti allo specchio, toccati la clavicola e prosegui in direzione della spalla, ad un certo punto non sentirai più l’osso ma un parte in carne.

In quel punto stai toccando il muscolo deltoide anteriore, nel punto in cui si inserisce sull’osso. Se ti sposti dal punto anteriore a quello laterale troverai invece l’inserzione di quello laterale.

È molto frequente che entrambi facciano male durante i movimenti di alzata del braccio e noi durante le valutazioni consideriamo di enorme importanza un eventuale sintomo in questi.

 

Seconda caratteristica della tendinopatia alla spalla.

 

La seconda caratteristica distintiva delle tendinopatie è la presenza di dolore durante attività di accumulo e rilascio energetico, ma cosa significa?

Significa che, nel caso della spalla, è frequente un dolore quando si allunga il braccio e si effettua una successiva contrazione muscolare.

Facciamo un esempio per capire meglio. Mettiti in piedi con le mani lungo i fianchi (posizione del militare) con una bottiglia d’acqua da 2 litri in mano.

Ti chiedo di fare questo movimento: porta la bottiglia indietro mantenendo il braccio dritto e successivamente portarla in avanti alzandola.

Il movimento è come quello che effettuano i militari durante la marcia, per intenderci.

In quel caso, se il dolore viene evocato sia durante l’allungamento che il successivo movimento in avanti, è un ulteriore segno distintivo di una tendinopatia.

Questo spesso avviene anche senza uno “stiramento” e cioè anche solo alzare il braccio in avanti o lateralmente, causa dolore.

Tutto ciò avviene perché allungando il braccio (e di conseguenza anche muscolo e tendine) e poi facendolo contrarre in modo energico, il tendine riceve un doppio stimolo.

Stimolo che, abbiamo detto prima, non è in grado di tollerare come avviene in condizione di salute e di fatto ti genera dolore.

 

Terza caratteristica della tendinopatia alla spalla.

 

Dolore che diminuisce sensibilmente dopo il riscaldamento o dopo alcune contrazioni ripetute del muscolo.

Ti sarà sicuramente capitato di notare che la tua spalla ti fa decisamente più male la mattina appena sveglio, migliorando sensibilmente dopo aver fatto colazione o esserti “messo in moto”.

Ecco un segno distintivo di una tendinopatia! Dolore al mattino e che migliora con il movimento.

Perché avviene? La spiegazione scientifica ancora non la conosciamo ma c’è una teoria a riguardo.

Essendo infatti il tendine un organo la cui principale funzione è ricevere sforzi e tensioni meccaniche, il fatto di far muovere la spalla e “scaldarla” tende a migliorarlo.

Un altro esempio riferito frequentemente dai nostri pazienti è il fatto che in palestra o durante gli esercizi che diamo da fare a casa i primi movimenti siano difficoltosi e via via che si va avanti la spalla “si scalda e va” senza problemi.

 

Caratteristica extra: dolore che si ripresenta il giorno dopo.

 

Si tratta di una ulteriore caratteristica peculiare delle tendinopatie alla spalla. Facciamo un esempio a riguardo.

Supponiamo che tu abbia un dolore alla spalla che si presenta in modo discontinuo da alcune settimane ed un giorno devi spostare scatole e scatoloni tutto il giorno per un trasloco.

Inizi con il lavoro e, sorprendentemente, la spalla non ti fa male! “Wow!”, pensi, tutto contento. Continui quindi nelle tue attività e la spalla ti da ottime sensazioni e segnali di fiducia.

Al termine della giornata ti senti indubbiamente stanco ma non particolarmente dolorante. La sera ti butti a letto apparentemente convinto di averla scampata.

Ti svegli la mattina seguente e ti si presenta un conto salato, quanto inaspettato. La spalla ti fa molto male, un dolore forte e pungente che ti impedisce di fare anche i movimenti più semplici, come vestirti.

“Ma non è possibile! Ieri non mi ha dato alcun problema facendo sforzi!”

Ecco che potresti pensare di aver dormito male, in una cattiva posizione oppure che si tratti del cambiamento del tempo, in quanto ieri era sereno e oggi piove a dirotto.

Purtroppo, le tue supposizioni sono profondamente errate. Non si tratta né del tempo né della posizione a letto, bensì della tua tendinopatia alla spalla.

Tendinopatia presente anche il giorno prima (seppur in fase silente) che come caratteristica peculiare ti fa sentire il dolore il giorno seguente.

 

Cosa evitare in caso di tendinopatia alla spalla.

 

Devi evitare soprattutto trattamenti passivi che non prevedano movimenti sotto carico. Andiamo nel dettaglio a descriverteli.

I massaggi non servono a niente, se non a darti effimeri e temporanei benefici.

Macchinari elettromedicali come tecar, laser, ultrasuono, magnetoterapia e interferenziali sono terapie senza nessuna (e dico nessuna!) efficacia scientifica dimostrata.

Andrebbero vietate e invece sono il trattamento di punta della maggior parte dei centri riabilitativi generici.

Lascia perdere anche lo stretching, le manipolazioni, la ginnastica posturale ed il pilates, esattamente per il solito motivo: sono trattamenti passivi e non stimoleranno mai il tuo tendine, come vedremo fra poco.

Infine, se a te o al tuo ortopedico è balenata in testa l’idea di risolvere il problema con una infiltrazione di cortisone, ti invito a stare bene in guardia.

Come abbiamo spiegato in un articolo dedicato, le infiltrazioni sembra addirittura che peggiorino la tendinopatia e remino contro il tuo problema.

Se l’ortopedico te le ha proposte probabilmente non sa nemmeno che gli studi scientifici le sconsigliano, quindi fai molta attenzione.

Se vuoi approfondire questo argomento, guarda questo video dedicato cliccando qui.

 

Come intervenire efficacemente in caso di tendinopatia alla spalla.

 

Sicuramente non agendo sul sintomo e basta, ma intervenendo a monte sul problema.

È proprio questo il nostro approccio di trattamento nelle tendinopatie alla spalla ed è necessario sottoporre il tendine ad uno stimolo che lo rinforzi, nel modo giusto e rispettando i giusti tempi di guarigione.

Hai quindi bisogno di un trattamento di tipo attivo, fatto di esercizi specifici e mirati, utilizzando delle resistenze o dei pesi che riabituino quel tendine a sopportare stimoli meccanici.

Cerca di vederlo come una sorta di ri-allenamento. Le cellule che compongono il tendine devono riabituarsi a ricevere dei carichi ed in modo progressivo e controllato.

Per questo devi evitare tutte le terapie passive che hanno come obiettivo toglierti temporaneamente il dolore (facendoti fesso e contento) lasciandoti però con un tendine ancora sofferente.

Cerca di capire questo e segnerai un’autentica svolta nel processo di guarigione della tua spalla e finalmente potrai ottenere con costanza e metodo risultati mai raggiunti prima.

 

Cosa fare se vuoi intervenire subito sul tuo problema.

 

Quello che devi fare è un completo cambio di approccio, riesponendo gradualmente la tua spalla al movimento, in modo controllato e progressivo.

Il tutto, rispettando minuziosamente i tempi di guarigione del problema, spesso ignorati. In questo modo potrai raccogliere i primi risultati concreti già dopo qualche settimana di lavoro.

Ti consigliamo inoltre di guardare questo prezioso video, presente all’interno del nostro Canale YouTube. È uno dei più importanti e contiene informazioni e consigli d’oro per risolvere il tuo dolore alla spalla.

Dopo che lo avrai visto, parleremo finalmente la stessa lingua e saprai come lavoriamo noi e perché abbiamo una percentuale di problemi alla spalla risolti così alta, se vuoi averne la prova ti basta cliccare qui: www.shouldercenter.it/testimonianze.

Il nostro metodo di lavoro è così efficace perché, in estrema sintesi, rispetta tutto ciò che dovrebbe essere fatto evitando rigorosamente tutto quello che nuoce ai risultati.

Interveniamo quindi sull’origine del problema e non solo sul sintomo (dando quindi risultati temporanei).

Abbiamo una strategia a monte per cui rinforziamo una spalla con esercizi specifici sul problema e rispettiamo rigorosamente i tempi di guarigione di cui essa ha bisogno.

 

Come poter essere seguito direttamente da noi.

 

Noi di Shoulder Center prendiamo ogni mese un numero limitato di pazienti, perché i nostri trattamenti essendo realmente efficaci e duraturi.

Vogliamo quindi concentrare la nostra attenzione su poche persone ma perfettamente seguite, per portarle ad ottenere i risultati prefissati.

Per questo motivo, se vuoi richiedere di essere seguito da noi e puoi raggiungere il nostro centro di Verona clicca qui sotto:

Voglio sapere come poter fare un percorso con Shoulder Center.

Infine, se vuoi ordinare la tua copia del nostro libro Habemus Spalla, clicca qui sotto.

Voglio ordinare una copia del libro Habemus Spalla.

Shoulder Center – Specializzati nella riabilitazione della spalla.

I 3+1 segni e sintomi caratteristici di una TENDINOPATIA alla spalla.

 

Non è assolutamente difficile riconoscere una tendinopatia alla spalla, se si sa cosa cercare.

Oggi ti daremo infatti alcuni strumenti pratici per riconoscerla tu stesso, ma non solo.

Ti diremo anche come intervenire efficacemente per risolverla ed eliminarla una volta per tutte.

Magari sei andato anche tu da medici, fisioterapisti e ognuno di loro ha dato la sua versione dei fatti.

Potrebbero averti proposto un intervento o delle terapie che non hanno portato ad alcun beneficio.

Insomma, ti senti come al punto di partenza e la tua spalla non ne vuol proprio sapere di tornare quella di un tempo.

Sono sicuro che dopo che avrai letto questo articolo saprai molte più cose di quante te ne abbiano mai dette e potrai mettere in pratica fin da subito i nostri consigli.

Se ancora non ci conosci, siamo fisioterapisti esperti nella riabilitazione della spalla, autori del libro Habemus Spalla e fondatori di Shoulder Center, centro specializzato nella riabilitazione della spalla.

Ogni giorno interveniamo su dolori alla spalla, attraverso percorsi in presenza nel centro di Verona o a distanza, attraverso riabilitazione ad hoc eseguita in video in tutta Italia.

 

Che cos’è una tendinopatia alla spalla.

 

Contrariamente a quanto la gente comunemente pensa, la tendinopatia alla spalla non è causata da un’infiammazione.

Una tendinopatia alla spalla è infatti uno stato di sofferenza e degenerazione del tendine.

In poche parole, il tendine perde la propria capacità di sopportare dei carichi, ai quali dovrebbe essere normalmente abituato in una condizione di salute.

Ecco che allora i movimenti del braccio, che facendo contrarre i muscoli mettono in tensione i relativi tendini (come delle corde elastiche) innescano il dolore.

La tendinopatia può essere a carico di diversi muscoli della spalla, sicuramente il più famoso è il muscolo Sovraspinato ma in realtà diversi altri possono avere questo problema.

In particolare, il muscolo Deltoide, che interviene nei movimenti di elevazione del braccio.

Per cui potresti trovarti nella condizione in cui il muscolo non riesce più a tollerare gli sforzi e ti manifesta questa sua incapacità attraverso il dolore.

Abbiamo parlato di cosa sia una tendinopatia alla spalla e di quale sia il meccanismo di azione in un articolo dedicato del nostro blog.

Per dargli una occhiata puoi cliccare qui.

 

Prima caratteristica della tendinopatia alla spalla.

 

Veniamo dunque agli elementi caratteristici di questo problema e partiamo descrivendo il primo: dolore localizzato nel tendine.

Se muovere la spalla ti fa male e senti dolore in un punto preciso, tanto da poterlo toccare con un dito, è un indizio che si possa trattare di una tendinopatia.

Se in più è in corrispondenza dell’inserzione di un muscolo sull’osso, è ancor più rilevante.

Che cos’è un’inserzione del tendine? Molto semplicemente, devi immaginare il muscolo come un palloncino carnoso con alle estremità delle corde elastiche molto resistenti, i tendini.

Queste corde elastiche si agganciano saldamente sulle tue ossa, permettendo attraverso la contrazione dei muscoli di tirarle a sé, generando poi il movimento.

L’inserzione è il punto dove il muscolo si “aggancia” sull’osso e spesso questi punti sono nella parte alta del braccio, vicini all’osso, sia nella parte anteriore che laterale della spalla.

Se sei davanti allo specchio, toccati la clavicola e prosegui in direzione della spalla, ad un certo punto non sentirai più l’osso ma un parte in carne.

In quel punto stai toccando il muscolo deltoide anteriore, nel punto in cui si inserisce sull’osso. Se ti sposti dal punto anteriore a quello laterale troverai invece l’inserzione di quello laterale.

È molto frequente che entrambi facciano male durante i movimenti di alzata del braccio e noi durante le valutazioni consideriamo di enorme importanza un eventuale sintomo in questi.

 

Seconda caratteristica della tendinopatia alla spalla.

 

La seconda caratteristica distintiva delle tendinopatie è la presenza di dolore durante attività di accumulo e rilascio energetico, ma cosa significa?

Significa che, nel caso della spalla, è frequente un dolore quando si allunga il braccio e si effettua una successiva contrazione muscolare.

Facciamo un esempio per capire meglio. Mettiti in piedi con le mani lungo i fianchi (posizione del militare) con una bottiglia d’acqua da 2 litri in mano.

Ti chiedo di fare questo movimento: porta la bottiglia indietro mantenendo il braccio dritto e successivamente portarla in avanti alzandola.

Il movimento è come quello che effettuano i militari durante la marcia, per intenderci.

In quel caso, se il dolore viene evocato sia durante l’allungamento che il successivo movimento in avanti, è un ulteriore segno distintivo di una tendinopatia.

Questo spesso avviene anche senza uno “stiramento” e cioè anche solo alzare il braccio in avanti o lateralmente, causa dolore.

Tutto ciò avviene perché allungando il braccio (e di conseguenza anche muscolo e tendine) e poi facendolo contrarre in modo energico, il tendine riceve un doppio stimolo.

Stimolo che, abbiamo detto prima, non è in grado di tollerare come avviene in condizione di salute e di fatto ti genera dolore.

 

Terza caratteristica della tendinopatia alla spalla.

 

Dolore che diminuisce sensibilmente dopo il riscaldamento o dopo alcune contrazioni ripetute del muscolo.

Ti sarà sicuramente capitato di notare che la tua spalla ti fa decisamente più male la mattina appena sveglio, migliorando sensibilmente dopo aver fatto colazione o esserti “messo in moto”.

Ecco un segno distintivo di una tendinopatia! Dolore al mattino e che migliora con il movimento.

Perché avviene? La spiegazione scientifica ancora non la conosciamo ma c’è una teoria a riguardo.

Essendo infatti il tendine un organo la cui principale funzione è ricevere sforzi e tensioni meccaniche, il fatto di far muovere la spalla e “scaldarla” tende a migliorarlo.

Un altro esempio riferito frequentemente dai nostri pazienti è il fatto che in palestra o durante gli esercizi che diamo da fare a casa i primi movimenti siano difficoltosi e via via che si va avanti la spalla “si scalda e va” senza problemi.

 

Caratteristica extra: dolore che si ripresenta il giorno dopo.

 

Si tratta di una ulteriore caratteristica peculiare delle tendinopatie alla spalla. Facciamo un esempio a riguardo.

Supponiamo che tu abbia un dolore alla spalla che si presenta in modo discontinuo da alcune settimane ed un giorno devi spostare scatole e scatoloni tutto il giorno per un trasloco.

Inizi con il lavoro e, sorprendentemente, la spalla non ti fa male! “Wow!”, pensi, tutto contento. Continui quindi nelle tue attività e la spalla ti da ottime sensazioni e segnali di fiducia.

Al termine della giornata ti senti indubbiamente stanco ma non particolarmente dolorante. La sera ti butti a letto apparentemente convinto di averla scampata.

Ti svegli la mattina seguente e ti si presenta un conto salato, quanto inaspettato. La spalla ti fa molto male, un dolore forte e pungente che ti impedisce di fare anche i movimenti più semplici, come vestirti.

“Ma non è possibile! Ieri non mi ha dato alcun problema facendo sforzi!”

Ecco che potresti pensare di aver dormito male, in una cattiva posizione oppure che si tratti del cambiamento del tempo, in quanto ieri era sereno e oggi piove a dirotto.

Purtroppo, le tue supposizioni sono profondamente errate. Non si tratta né del tempo né della posizione a letto, bensì della tua tendinopatia alla spalla.

Tendinopatia presente anche il giorno prima (seppur in fase silente) che come caratteristica peculiare ti fa sentire il dolore il giorno seguente.

 

Cosa evitare in caso di tendinopatia alla spalla.

 

Devi evitare soprattutto trattamenti passivi che non prevedano movimenti sotto carico. Andiamo nel dettaglio a descriverteli.

I massaggi non servono a niente, se non a darti effimeri e temporanei benefici.

Macchinari elettromedicali come tecar, laser, ultrasuono, magnetoterapia e interferenziali sono terapie senza nessuna (e dico nessuna!) efficacia scientifica dimostrata.

Andrebbero vietate e invece sono il trattamento di punta della maggior parte dei centri riabilitativi generici.

Lascia perdere anche lo stretching, le manipolazioni, la ginnastica posturale ed il pilates, esattamente per il solito motivo: sono trattamenti passivi e non stimoleranno mai il tuo tendine, come vedremo fra poco.

Infine, se a te o al tuo ortopedico è balenata in testa l’idea di risolvere il problema con una infiltrazione di cortisone, ti invito a stare bene in guardia.

Come abbiamo spiegato in un articolo dedicato, le infiltrazioni sembra addirittura che peggiorino la tendinopatia e remino contro il tuo problema.

Se l’ortopedico te le ha proposte probabilmente non sa nemmeno che gli studi scientifici le sconsigliano, quindi fai molta attenzione.

Se vuoi approfondire questo argomento, guarda questo video dedicato cliccando qui.

 

Come intervenire efficacemente in caso di tendinopatia alla spalla.

 

Sicuramente non agendo sul sintomo e basta, ma intervenendo a monte sul problema.

È proprio questo il nostro approccio di trattamento nelle tendinopatie alla spalla ed è necessario sottoporre il tendine ad uno stimolo che lo rinforzi, nel modo giusto e rispettando i giusti tempi di guarigione.

Hai quindi bisogno di un trattamento di tipo attivo, fatto di esercizi specifici e mirati, utilizzando delle resistenze o dei pesi che riabituino quel tendine a sopportare stimoli meccanici.

Cerca di vederlo come una sorta di ri-allenamento. Le cellule che compongono il tendine devono riabituarsi a ricevere dei carichi ed in modo progressivo e controllato.

Per questo devi evitare tutte le terapie passive che hanno come obiettivo toglierti temporaneamente il dolore (facendoti fesso e contento) lasciandoti però con un tendine ancora sofferente.

Cerca di capire questo e segnerai un’autentica svolta nel processo di guarigione della tua spalla e finalmente potrai ottenere con costanza e metodo risultati mai raggiunti prima.

 

Cosa fare se vuoi intervenire subito sul tuo problema.

 

Quello che devi fare è un completo cambio di approccio, riesponendo gradualmente la tua spalla al movimento, in modo controllato e progressivo.

Il tutto, rispettando minuziosamente i tempi di guarigione del problema, spesso ignorati. In questo modo potrai raccogliere i primi risultati concreti già dopo qualche settimana di lavoro.

Ti consigliamo inoltre di guardare questo prezioso video, presente all’interno del nostro Canale YouTube. È uno dei più importanti e contiene informazioni e consigli d’oro per risolvere il tuo dolore alla spalla.

Dopo che lo avrai visto, parleremo finalmente la stessa lingua e saprai come lavoriamo noi e perché abbiamo una percentuale di problemi alla spalla risolti così alta, se vuoi averne la prova ti basta cliccare qui: www.shouldercenter.it/testimonianze.

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Interveniamo quindi sull’origine del problema e non solo sul sintomo (dando quindi risultati temporanei).

Abbiamo una strategia a monte per cui rinforziamo una spalla con esercizi specifici sul problema e rispettiamo rigorosamente i tempi di guarigione di cui essa ha bisogno.

 

Come poter essere seguito direttamente da noi.

 

Noi di Shoulder Center prendiamo ogni mese un numero limitato di pazienti, perché i nostri trattamenti essendo realmente efficaci e duraturi.

Vogliamo quindi concentrare la nostra attenzione su poche persone ma perfettamente seguite, per portarle ad ottenere i risultati prefissati.

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Shoulder Center – Specializzati nella riabilitazione della spalla.